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E non abbiam bisogno di parole

28 giugno 2010

Signs - Patrick Hughes

Diceva Alfred Hitchcock, che aveva iniziato a lavorare nel cinema muto:

Il dialogo dovrebbe essere semplicemente un suono fra gli altri, solo qualcosa che esce dalla bocca delle persone, i cui occhi raccontano la storia per mezzo di espressioni visive.

E’ fedele a questo principio il cortometraggio vincitore al Festival di Cannes 2009, Signs di Patrick Hughes, dove le parole ci sono, ma utilizzate  in modo del tutto speciale, senza suono, direi quasi in senso fumettistico. Lo scopro solo ora, grazie a Gloria, ed è davvero una visione piacevole, una di quelle piccole storie che migliorano la giornata.

5 commenti Lascia un →
  1. 28 giugno 2010 9:47 pm

    Terrò presente il tuo consiglio! ;)

  2. 29 giugno 2010 8:34 am

    Grazie a te della citazione! ;)

  3. 30 giugno 2010 6:43 pm

    bello, bello, bello!!

    • 30 giugno 2010 11:53 pm

      Vero? E’ la semplicità del racconto che mi ha colpito.

      • Gloria permalink
        2 luglio 2010 11:15 pm

        Come si diceva…le cose semplici sono sempre le più belle!

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