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A Cesare quel che è di Cesare

11 dicembre 2011

La verità è che non dovrebbe esserci problema ad approvare un emendamento semplice semplice, più volte proposto in passato: esenzioni come quella dall’Ici dovrebbero essere riservate esclusivamente a luoghi come chiese, santuari, sedi di diocesi, parrocchie, biblioteche e centri di accoglienza. Stop.

E però emendamenti del genere sono stati sempre respinti. Il perché non è chiaro, cioè è chiarissimo, tanto che la faccenda ha meritato un’indagine della Commissione europea per verificare se i citati vantaggi fiscali non siano contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza.

Il resto qui (di Filippo Facci su Il Post). Per completezza cito anche questo che spiega la cosa in maniera diversa. Personalmente, mi permetto di aggiungere un richiamo alla storia delle storie:

Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare

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  1. 14 dicembre 2011 5:06 am

    Si parla spesso di “giustizia”. Questa parola ha veramente moltissime sfaccettature… al punto tale per cui diventa “ingiustizia”.

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