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Fumetteria d’oppio

19 febbraio 2012

Da bambino “edicola” per me significava “fumetto”.

Poi sono venute le bancarelle nei mercatini e le rivendite specializzate dell’usato. Ma ero già più grandicello: la tessera del bus era diventata il mio piccolo  lasciapassare per l’avventura urbana.

All’inizio, invece, il mondo era confinato  nelle strade che riuscivo a raggiungere a piedi da casa. Facevo anche chilometri, quando scoprivo che in quel  ”giornalaro” o in quell’altro, potevo trovare una roba che non conoscevo, un albetto magari vecchio d’anni, infilato in qualche anfratto nascosto sugli scaffali.

Va bene, prima che il Grande Capo Estiqaatsi che è in voi si adombri, la chiudo con l’amarcord. Anche perché sembra che abbia gli anni del cucco.

Ma tutto questo è per dire che, quando oggi entro in una fumetteria o in una libreria con una sezione ben fornita di fumetti, mi sembra sempre Natale.

Avete presente la scena di Miseria e nobiltà in cui Totò si mette a ballare sul tavolo, infilandosi gli spaghetti in tasca? Ecco quello sono io, di fronte una sfilza di copertine lucide e intonse.

Non so se altri provano le mie stesse sensazioni. A girare per gli scaffali, i miei giovani “colleghi” lettori non mi sembra si sentano dei miracolati/privilegiati.

La fumetteria in fondo rappresenta un luogo di consumo che, mentre negli altri paesi vanta una tradizione  consolidata ed è diventata essa stessa parte delll’immaginario mediatico del fumetto,  da noi è arrivata con molto ritardo. Un luogo forse nato già vecchio, già incalzato dai nuovi canali di diffusione, come internet, la grande distribuzione, etc.

Certo è un mondo. Un mondo “nerdaiolo”, brufoloso e ormonale che racconta con molta ironia questo blog, tenuto da un “tenutario di fumetteria”. Uno spacciatore di quei sogni a buon mercato, forse un tantino  retro, che stanno diventando comics e manga.

Consigliatissimo a chi ha amato, ad esempio, l’umorismo di Clerks di Kevin Smith et similia.  Con perle come questa:

Cliente: Uau! Lo scudo di Capitan America! COS’E'?
Io: Lo scudo di Capitan America…
Cliente:  Uaaaaau…

6 commenti Lascia un →
  1. quarchedundepegi permalink
    19 febbraio 2012 2:23 pm

    Leggendo questo tuo articolo ho potuto imparare qualcosa di nuovo.
    Sapevo che c’erano le librerie; non sapevo che esistono le fumetterie.
    Grazie!

  2. 21 febbraio 2012 6:58 am

    durante l’arco di tempo in cui odibì diresse linus, ci fu un album delle figurine di linus, bellissimo. cominciai la raccolta. ho memoria di alcune figurine di schultz che si intitolavano ” la felicità è… “. nel tuo caso viene spontaneo attribuirti una felicità specifica e datata, quella dell’avere un fumetto nuovo! :-D a dire il vero ti si addice anche ” la felicità è… un cucciolo caldo! ”
    http://2.bp.blogspot.com/_jtsUMI7mg9s/STRNIpsFzhI/AAAAAAAAAE4/R_SzsQ-dgzc/s320/Felicità+è+un+cucciolo+caldo.jpg

    • 26 febbraio 2012 8:42 pm

      :) passione comune quella dei peanuts. Tra l’altro ne ho scritto qui sul blog, e tornerò a scrivere per una nuova cosa, un piccolo privilegio che mi è stato concesso da una casa editrice… per ora non posso dir nulla, ne riparliamo fra un paio di settimane.

      • 27 febbraio 2012 7:44 pm

        ben felice di leggerne tra due settimane, naturalmente! :-D

  3. 20 marzo 2012 9:51 am

    anche a me. nelle fumetterie mi sento come nel mondo dei balocchi! :-)

    • 21 marzo 2012 12:53 am

      Alcune sono davvero belle. Anche se, ceh ti devo dire? io sono affezionato alle vecchie rivendite dell’usato e alle bancarelle.

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