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Allora faccia qualcosa

25 marzo 2012

Ho notato che stava leggendo un libro di Thomas Mann, disse Pereira, è uno scrittore che amo molto.

Anche lui non è felice per quello che sta succedendo in Germania, disse la signora Delgado, non direi che sia felice.

Anch’io forse non sono felice per quello che succede in Portogallo, ammise Pereira. La signora Delgado bevve un sorso d’acqua minerale e disse: e allora faccia qualcosa.

Qualcosa come?, rispose Pereira. Beh, disse la signora Delgado, lei è un intellettuale, dica quello che sta succedendo in Europa, esprima il suo libero pensiero, insomma faccia qualcosa.

Sostiene Pereira che avrebbe voluto dire molte cose. Avrebbe voluto rispondere che sopra di lui c’era il suo direttore, il quale era un personaggio del regime, e poi c’era il regime, con la sua polizia e la sua censura, e che in Portogallo tutti erano imbavagliati, insomma che non si poteva esprimere liberamente la propria opinione, e che lui passava la sua giornata in una misera stanzuccia in Rua Rodrigo da Fonseca, in compagnia di un ventilatore asmatico e sorvegliato da una portiera che probabilmente era una confidente della polizia. Ma non disse niente di tutto questo, Pereira, disse solo: farò del mio meglio signora Delgado, ma non è facile fare del mio meglio in un paese come questo per una persona come me,sa, io non sono Thomas Mann, sono solo un oscuro direttore della pagina culturale di un modesto giornale del pomeriggio, faccio qualche ricorrenza di scrittori illustri e traduco racconti dell’Ottocento francese, di più non si può fare.

Capisco, replicò la signora Delgado, ma forse tutto si può fare, basta averne la volontà.

Pereira guardò fuori dal finestrino e sospirò.

Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

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2 commenti leave one →
  1. 26 marzo 2012 9:32 am

    considero tabucchi (tecnicamente) il migliore scrittore che io conosca. era talmente bravo che è quasi uno spreco che però raramente riuscisse a far emergere la sua bravura da un suo romanzo (in pratica, molto meglio i suoi racconti, nei quali si poteva sbizzarrire lasciandosi andare allo stile che riteneva più opportuno).
    ad esempio elsa morante era bravissima anche lei, però al contrario di tabucchi, non perdeva un colpo (tutti i libri che ho letto di questa autrice li ho trovati incredibilmente profondi e ben scritti).
    ma tabucchi era anche un grandissimo pensatore della nostra epoca e gli sarò sempre grato di aver posto l’accento sul… fascismo imperante che alcuni insulsi personaggi hanno espresso…
    ps: curiosità. non è la prima volta che tabucchi accenna nei suoi libri (come hai fatto notare tu) a thomas mann (che forse era unoscrittore che amava molto). ricordo distintamente che in altri libri lo cita espressamente…

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