Un, due e tre
L’anno scorso di questi tempi dicevi
Io Pita
per dire: io sono Margherita.
E quando volevi che aprissimo una scatola, uno yogurt, una bottiglia,
pe favori, apiri!
“Apiri!” Per la verità lo dici ancora e fa ancora più tenerezza perché, nel frattempo, hai imparato a parlare con una proprietà di linguaggio che Dan Peterson e Antonio Di Pietro se la sognano, anche se hanno alle spalle molti compleanni più dei tre che festeggi oggi te, piccola mia.
Sì, Margherita, tanti auguri. Un, due e tre. E siamo ancora qui.
Io, te e questo piccolo blog che ha la tua stessa età. Anche se quest’anno c’è una novità in più. E’ quel piccolo cuginetto che tu abbracci, con affetto strapazzoso, come se fosse un Ciccio Bello animato.
Con il cucciolo fate ancora fatica a giocare insieme. Hai ragione a lamentarti che è goffo e a volte, involontariamente, ti dà fastidio. D’altronde lo dici anche tu:
Lui è piccolo, io sono graaaaaaande!
Sì, così grande, che ogni tanto tiri fuori qualche ragionamento talmente surreale da suonare più autentico di tante chiacchiere di noi adulti. Per questo è un piacere ascoltarti e vederti giocare alla principessa. Con la corona, la collana e il gioiello più prezioso di tutti: il tuo sorriso.







Che bella età!
Augurissimi!
bella la cuginetta del cucciolo! un bacione ad entrambi!!