Era un Kennedy

Due giorni dopo, mamma Rose sarebbe sbarcata sulla Luna , insieme al resto del mondo.  Forse, in quell’occasione avrebbe pensato con nostalgia a suo figlio John Fitzgerald , il presidente che aveva dato il via a quell’incredibile impresa ed era morto senza vederla realizzata.

Ma quella notte del 18 luglio 1969,  i suoi pensieri erano per un altro figlio e un’altra storia.

Edward Moore, il più piccolo dei quattro fratelli, lo scavezzacollo “Ted”, ne aveva combinata un’altra delle sue.

Tornando da una festa a Chappaquiddick Island, a Martha’s Vineyard, la Camelot di famiglia,  la sua auto si era inabissata e la ragazza seduta accanto a lui era morta annegata, in circostanze che non vennero mai chiarite.

I Kennedy riuscirono a sopire lo scandalo.  L’America si sentiva in debito con loro e, in particolare con mamma Rose, cui  il destino aveva strappato già tre figli. C’era stato Joseph, il soldato morto in guerra,  c’era stato J.F. il presidente assassinato e,  infine, c’era stato Robert il sognatore,  morto ammazzato anche lui un anno prima.

No, mamma Rose non meritava altri dispiaceri e non li meritava quell’America democratica che aveva adottato i Kennedy e il loro tragico fato.  Quell’America non voltò le spalle a Ted e lo fece tornare in Senato,  dove aveva preso già da qualche tempo il posto di Bob.   Ted ha continuato a fare il senatore per oltre quarant’anni, diventando uno dei più longevi della storia americana.   Quarant’anni non privi di ombre pubbliche e private, ma illuminati al fondo da quella ispirazione democratica che i fratelli gli avevano lasciato in eredità.

Era il patriarca della famiglia, il tutore di 13 nipoti rimasti orfani di padre, i figli di JF e Bob. Era soprattutto l’Amministratore Delegato di una ideale  ” New Frontier Inc.”.  Una società ,  non quotabile in borsa, ma che in tutti questi anni ha gestito il più grande brand democratico di sempre.

Un patrimonio che Obama ha riportato alla Casa Bianca, anche grazie all’appoggio di Ted,  fra i suoi più convinti sostenitori. Tanto da battersi, fin sul letto di morte, per la difficile riforma del sistema Sanitario,  voluta dal nuovo presidente.

Ted Kennedy è morto ieri. Lascia mogli ed ex mogli, tanti figli e uno stuolo di nipoti.

Ha avuto il privilegio e, al tempo stesso, la responsabilità più grande che ad un Kennedy possa toccare in sorte:  una vita molto lunga.

Annunci

Un pensiero su “Era un Kennedy”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...