In viaggio con la carovana

…E tutto il mondo sembra ridotto a quel pezzetto di asfalto davanti a noi, illuminato dai fari. Ridotto alla distanza tra noi e il veicolo che ci precede.

L’ultima vignetta di pagina 3 fa scattare un brivido lungo la schiena. Ma tutto l’incipit di questo terzo episodio di “Caravan” è magistrale.  Lezione di sceneggiatura, come sempre, quando alla “regia” di un fumetto c’è Michele Medda.

Ecco, queste tre pagine, anzi tavole, le proporrei nelle scuole di fumetto, per mostrare come si possa ritmare il racconto, “semplicemente” utilizzando con rispetto e intelligenza le parole. E come le parole diano forza  alle immagini,  cucendo il bianco fra una vignetta e l’altra, definendo la misura della narrazione.  Non è solo “forma”:  c’è carne, cuore e sostanza nei protagonisti come nella storia.

Anche questo episodio, come i precedenti, parte delle vicende della famiglia Donati, italians born to be american, costretti insieme a tutti i concittadini di Nest Point a un pellegrinaggio forzato, lungo i deserti asfaltati di una America classica ed, al tempo stesso, attuale. Ma in “La parola di un leader” l’attenzione si sposta ben presto ad altre figure della carovana, il sindaco di Nest Point, la sua famiglia, i capi militari…

E come se Medda lavorasse per “cerchi concentrici”.  Il primo episodio gli era servito per lanciare il sasso dello stagno, ora – smosse le acque – le spire delle trama si allargano a includere altri personaggi, altre storie. E Caravan, sempre di più, episodio dopo episodio, prende la forma di un romanzo collettivo. Un racconto a tante voci, fatto di antieroi più che di eroi, di persone più che di personaggi.

Nel loro esodo obbligato, in fuga da un pericolo ignoto, come il futuro che li attende,  i protagonisti di Caravan ci raccontano e partecipano di una storia più grande di loro. Una storia che ci appartiene in senso profondo. Ci sarà tempo per compiere analisi adeguate, ma già dopo tre numeri, questo viaggio in carovana ha il respiro delle grandi avventure, quelle che non si dimenticano facilmente.

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Caravan n°3 –  La parola di un leader. Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda Disegni: Fabio Valdambrini Copertina: Emiliano Mammucari – Agosto 2009,  Sergio Bonelli editore.

Le righe di cui sopra sono state scritte di getto, dop aver letto Caravan n°3, con un mese di ritardo visto che non è facile scovarlo qui in Francia. Mentre scrivo, è già nelle edicole (italiane) il numero 4.  Ho volutamente evitato su internet recensioni e giudizi, per non rovinarmi la sorpresa. Per fortuna, stavolta, dovrò aspettare solo un paio di settimane per risalire sul Caravan.

Per chi ama conoscere anche la voce degli autori (e quella di Michele Medda, vale sempre la pena di ascoltarla), qui il blog/diario della serie.

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