Non è un partito per bambini

Oggi Francesco Costa spiega in 5 punti perché l’arte dell’inciucio, suggerita da D’Alema nei giorni scorsi, anche se non è buona e giusta, è il male minore. Con tutta la stima possibile per il blogger/giornalista de L’Unità, trovo che, nonostante lo sforzo espressivo di parlare chiaro anche ai bambini di dieci anni (categoria elettorale su cui tornerò più avanti), il suo discorso chiaro non lo sia affatto.

O meglio è chiara una cosa: per legittimare l’inciucio si possono trovare 5, 20 o anche 30 punti.  E alla fine quando uno mette insieme i punti, vede che la figura che formano è sempre quella.
E’ la forma deformata della politica pronta a sacrificare la morale, la limpidezza dei comportamenti, in nome di astruse strategie di lungo periodo o brevissimi calcoli elettorali. E’ la politica dei pochi che, davanti a una fetta di crostata, si sentono in diritto di decidere per il bene di molti.
Ieri erano le presunte riforme istituzionali, mai realizzate. Oggi si parla della legge sul legittimo impedimento. Domani sarà un’altra simpatica novità.
Insomma, in America il confronto fra Democratici e Repubblicani si concentra su un grande tema sociale ed economico come la riforma sanitaria. A Copenaghen, il mondo si divide su come salvaguardare la salute del pianeta. Dalle nostri parti, invece, l’emergenza per certi dirigenti del PD è trovare una strada condivisa con la PdL per le riforme istituzionali, con chi fino a ieri ha attaccato tutte le istituzioni della Repubblica, dal Presidente alla Suprema corte. E chissenefrega se l’unico effetto immediato è aiutare il premier imputato, a sfuggire a qualche processo.

Di fronte  a questo tanti semplici  elettori/iscritti , come Luigi, o Gabriele, che avevano sperato con Marino di potersi battere per un PD diverso, si sentono amareggiati. Difficile non dargli ragione. Difficile anche per me, spiegare certe dichiarazioni a quanti ho convinto ad andare le Primarie, sostenendo che stavolta  sarebbe stato diverso, che stavolta ci saremmo opposti davvero ai Perpetui.

Francesco Costa ha torto a voler spiegare  le cose in maniera semplice come ai bambini di dieci anni. Non c’è spazio per i bambini e per i sogni ideali in questo PD. Per spiegarlo servono il cinismo, i baffi e, soprattutto, i peli sullo stomaco degli adulti, anzi dei vecchi.

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7 pensieri su “Non è un partito per bambini”

  1. Nonostante mi sia sforzato di essere più chiaro che potessi, evidentemente dovevo esserlo di più, visto che rispondi a cose che io non ho mai scritto né pensato.

    Fai partire tutto il tuo ragionamento dal fatto che io avrei spiegato

    perché l’arte dell’inciucio, suggerita da D’Alema nei giorni scorsi, anche se non è buona e giusta, è il male minore

    .

    Intanto io ho detto che l’utilizzo del termine inciucio è del tutto improprio, e lo stesso D’Alema lo ha fatto in modo esplicitamente provocatorio. Quello di cui parlava è un compromesso fatto alla luce del sole (più alla luce del sole di così non si potrebbe: l’ha proposto a un evento pubblico davanti a decine di giornalisti). L’inciucio invece è un accordo fatto di nascosto e sottobanco fatto per trarne reciproci vantaggi. Possiamo dire quindi che non stiamo parlando di inciuci.

    Inoltre, che sia il male minore è semplicemente un fatto: meglio sospendere tutti i processi, Berlusconi compreso, o solo i suoi? C’è poco da aggiungere. Il punto nodale non è se questo compromesso sia o no il male minore – lo è – bensì se il Pd debba o no offrire a Berlusconi questa via d’uscita, pur di salvare i processi che coinvolgono migliaia di persone che aspettano giustizia.

    Per quel che mi riguarda, la questione è del tutto aperta. Come ho scritto nel post (era il quinto punto) io non ho un’opinione definita sulla proposta di D’Alema. Trovo argomenti a favore e argomenti contro: non lo so. Dico che è una cosa molto più complicata di come sembra, che non può essere liquidata con un paio di formulette oltranziste o con la dietrologia dell’inciucio, e dico che molte delle motivazioni che vengono addotte per rifiutare sono inconsistenti ove non addirittura false – vedi le leggende metropolitane sulla Bicamerale. La prossima volta mi sforzerò di essere ancora più chiaro.

    P.S.: I democratici e i repubblicani che “si confrontano sulla riforma sanitaria” li hai visti solo tu. Siamo al punto in cui i repubblicani danno dell’Hitler e del nazista a Obama e mettono in campo gli strumenti ostruzionisti più biechi mai visti in Usa (hanno tentato di far slittare un voto sul rifinanziamento delle missioni militari, per dirne una, pur di far saltare l’intera agenda) e i democratici devono difendersi dalle accuse di voler fare un golpe socialista.

    1. Grazie Francesco per la risposta. Nel frattempo, anche Champ ha detto la sua sul blog de iMille e io cerco di chiarire come la penso nel prossimo post.
      Intanto una precisazione: è vero anche democratici e repubblicani americani si stanno “scannando”, ma lì si parla di un tema vero, importante per tutti i cittadini, come la riforma del sistema sanitario. Qui da noi il problema in discussione continua ad essere di uno solo…

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