Un Sanremo a questa storia

Ci vuole la faccia molto tosta – o molto grande, come sui manifesti – per lanciare il claim «In poche parole, un’altra Italia» e poi vantare come unica notizia del giorno (del mese?) una partecipazione alla finalissima dell’Ariston, non si capisce se come superospite, orchestrale, loggionista, spalla di Pupo (o forse è solo che Lady Gaga costava troppo).

Mattia CarzanigaIn poche parole, una poker face

Per un attimo avevo sperato che fosse quell’altro, che a Sanremo c’era già stato. Invece è proprio lui. E qualcuno ha commentato: categoria solite proposte.  Che perfidi! Ma come fate a non capire? Lui la musica ce l’ha nel sangue.


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