Cristiana che crede

No, non quella della foto, che il Partito Democratico l’ha appena lasciato perché non ci credeva più (ma ci ha mai creduto davvero, secondo voi?). Parlo di un’altra Cristiana, a suo modo, anche lei una che crede.

Questa Cristiana crede con forza, ad esempio,  che le tutte le persone in questo paese dovrebbero avere gli stessi diritti e gli stessi doveri, indipendentemente dal fatto che preghino Gesù, Allah o Zarathustra. Con gli stessi diritti inalienabili, comunque, siano romani, rumeni, rom o romulani.

Magari tutti diversi nel colore della pelle, o nel sapore delle idee, ma tutti profondamente  uguali nel bisogno di felicità, nell’aspirazione a una vita migliore. Ecco perché questa Cristiana crede che ovunque ci sia amore profondo tra due esseri umani,  ci sia spazio per una famiglia. A qualunque genere appartengano, perché l’amore in fondo ha un solo genere, quello umano.

Ci crede veramente, a queste cose  ma non pretende di avere la verità in tasca. Al contrario dell’altra, questa Cristiana crede che ci si possa confrontare con tutti. Quelli che hanno letto un milione di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare. E per questo che sta nel Partito Democratico, perché la storia  nessuno la può fermare.

Crede e si batte per un sacco di cose questa Cristiana Alicata. Lo fa con parole vibranti sul suo blog, lo fa con azioni civili  con i movimenti LGBT. Molte volte condivido quello che dice, altre no, ma…

Dicono. Gira voce. Si mormora che. Il PD la candiderà alle Regionali per il Lazio. In quel caso, io voterò per lei.
E qualcuno potrebbe dire: ma tu, etero, sposato in chiesa e che ti professi cattolico, cos’hai in comune con lei? Beh, ma come, non l’avete ancora capito? Siamo entrambi persone che credono.

ormai il cambiamento non può che passare per un ricambio generazionale nel senso di passare per quelli che hanno entusiasmo, che non sono lì da anni a gestire la cosa pubblica ed anche il partito, le dinamiche stantie. Sono stanchi. Disillusi. Non tutti, certo. Ma se ci mettiamo a fare distinguo, con questa scusa non cambiamo mai.

C’è bisogno di occhi nuovi e di corpi che vivano il Paese nella sua realtà. Il precariato lo viviamo noi. La difficoltà di fare figli, la viviamo noi. Le donne che vogliono fare carriera e famiglia siamo noi. Insomma, qualcuno, per dirla tutta, non rappresenta più il Paese.

Cristiana Alicata intervistata  da Polisblog

Annunci

Un pensiero su “Cristiana che crede”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...