In transito

Percorro trafelato il corridoio dell’aeroporto di Monaco. Cinque minuti fa sono sceso dalla scaletta di un aereo ed entro un quarto d’ora, dovrò salirne un’altra. La via è quella indicata dal cartello in alto: “passeggeri in transito”.

“In transito” è l’espressione perfetta per questo viaggio, preparato in un’ora, che doveva durare tre giorni e si è protratto – a causa di mille accidenti – per quasi due settimane.

In transito da un paese all’altro, dalla Francia – passando per la Germania – all’Italia e ritorno.

In transito da un tempo all’altro, dai ricordi del passato alle malinconie del presente,  per dare l’ultimo saluto a una  delle persone più importanti della mia vita.

In transito da una casa all’altra, quella dove ho vissuto negli ultimi tre anni, insieme alla mia dolce metà di tutto, e quella dove (speriamo) presto di abitare.
E nel transito, altri passaggi, altri tempi, altri luoghi. Il rintocco delle campane di una cattedrale francese. Il sole che scalda la campagna romana. La libreria, dove per anni ho accumulato letture e sogni. L’abbraccio di un fratello. Le lacrime di una madre. Il sorriso di una nipotina. Il  profumo della donna che amo.
Non appartenengo a a nessun luogo in questo momento o, forse, appartengo a troppi luoghi nello stesso tempo.

Chi l’ha detto che l’ubiquità è solo un privilegio degli dei?
A volte è uno stato di fragilità fin troppo umano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...