Uno strano mestiere

E’ uno strano mestiere quello di chi campa con le proprie parole. Ci pensavo ieri, mentre mi confrontavo con un autore francese  (regista/sceneggiatore) che sta realizzando per la nostra azienda dei mini-clip.

A un certo punto della discussione, una collega si è permessa di dire che alcuni dialoghi non funzionavano e lui si è inalberato, difendendo con forza le sue scelte.

Nel mio piccolo ci sono passato anch’io e ho capito, forse più di altri, in quella sala riunioni, perché lo scrittore se la prendesse tanto. Ricordo benissimo quando ti trovavi di fronte qualcuno chiamato a giudicare la tua storia. Per quanto volessi rimanere tranquillo, le obiezioni ti toccavano sempre: di mezzo c’era, c’è il tuo lavoro, la tua passione.

Magari avevi passato una settimana su quei dialoghi  e poi  qualcuno si limitava a smontarli con un semplice “non so… non mi convince.”  Purtroppo fa parte delle cose. Fabbricare storie non è matematica. Due più due non fa tutte le volte quattro e, per quanto pensi di aver scritto sempre un capolavoro, il giudizio ultimo attiene altri.

Mi chiedo se queste cose capitavano anche al grande Furio Scarpelli, che questo strano mestiere l’ha praticato tutta una vita e ci ha appena lasciati. Insieme ad Age, ha formato uno di quei binomi indiscindibili della cultura italiana, come Fruttero & Lucentini, o Paolo & Vittorio Taviani. Forse anche di più: la loro sigla era il mantra della buona scrittura di cinema.

Age & Scarpelli, chissà, quante discussioni davanti a produttori, editor e registi. Chissà quante volte si sono ritrovati a difendere un dialogo, di quelli loro, che non faceva sconti a nessuno. Chissà quante discussioni per quei personaggi così feroci, così assoluti. Age & Scarpelli: sono stati loro i veri mostri, di bravura, della commedia all’italiana.

Paolo Virzì, che lo conosceva bene (e che dai due maestri è forse il miglior erede) ha firmato su Il post un bellissimo ricordo. Vale la pena leggerlo per capire come si possa trasformare questo strano mestiere in una meravigliosa esperienza di vita.

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