Monumento al Milito noto

Onore a chi vince, sempre. Per paradosso ci sono voluti 11 giocatori stranieri più un allenatore cittadino del mondo, per rivedere dopo tanti una squadra far sua la coppa, con il più classico dei catenacci all’italiana. Un Helenio Herrera revival che sarebbe piaciuto a Gianni Brera.

Però, rimane il fatto che l’Inter con questa tripletta (campionato, champions e coppa nazionale) ha compiuto una impresa storica, mitologica.

E’ la favola di un principe che tutti continuavano a vedere come un rospo, ma che è diventato il re del goal.

Il resto sono pirlate e follia. Purtroppo.

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