Historia de Hector

leternauta-un-monito-eterno-contro-loppressio-L-7UoHm0Puf.      Hector German Oesterheld, sceneggiatore di fumetti, scomparve nel nulla, come per magia,  una mattina nel 1977. Ma  i militari argentini non erano Houdini.

Lo prelevarono dalla sua casa di Buenos Aires, lo imprigionarono per mesi (anni?) e poi lo uccisero, come accadde ad altri trentamila desaparecidos nei giorni feroci della dittatura del generale Videla.

Nelle scorse settimane è riemersa una storia inquietante, sul periodo fantasma, trascorso da Oesterlheld in prigionia. E sembra un racconto dei suoi, quasi un capitolo aggiunto al suo capolavoro a fumetti, l’Eternauta.

Già, da qualche tempo, si erano raccolte testimonianze sul periodo desaparecido dello scrittore: c’è un articolo particolarmente toccante di Manuele Rivas che ripercorre, con le testimonianze dei sopravissuti, la sua vicenda nei centri di detenzione segreti del regime (l’articolo lo trovate qui in originale su El pais e qui in traduzione).

Qualche settimana fa, l’agenzia di stampa argentina Télam, ha rilanciato la notizia che, in quel periodo, Oesterheld sarebbe stato costretto, per paradosso, a scrivere un fumetto.

hgo1I militari gli commissionarono una agiografia del generale Saint Martin, padre della patria, idolo degli uomini con le stellette. Uno scherno sferzante ad Hector, attivista politico, libertario da sempre, tanto da firmare qualche anno prima, assieme ad Alberto ed Enrique Breccia, la biografia a fumetti del Che.

Una vera e propria tortura psicologica, non la più tragica, visto che arrivarono addirittura a mostrargli le foto delle figlie morte, anche esse vittime della lucida follia del regime.

Comunque, una perfidia orrenda: pretendendo che scrivesse per loro, gli aguzzini cercavano di portargli via anche l’ultimo brandello, il più intimo, di dignità intellettuale.

E, ancora una volta, come accade da oltre quarant’anni, la vicenda umana dell’autore e del suo paese, entrano in risonanza con l’opera più celebre di Oesterheld, l’Eternauta.
La disumanità dei carcerieri militari ricorda da vicino quella dei mostri alieni, venuti a invadere il nostro pianeta nel racconto fantascientifico di Oesterheld, disegnato da Francisco Solano Lopez, pubblicato nella prima versione nel 1957.

kolLuoghi e tempi si sovrappongono: gli umani ribelli vengono braccati dagli extraterrestri, proprio come sarebbe avvenuto nei giorni più bui della dittatura militare. Le stesse vignette dedicate alla deportazione dei sopravvissuti dentro uno stadio anticipano la cronaca terribile del regime.

E ora, anche questa storia di uno scrittore costretto a scrivere contro la sua volontà, sembra una variante delle pratiche subdole con cui gli alieni costringono all’obbedienza i prigionieri nel fumetto. Invece è la cronaca reale, spietata dell’unica specie dell’universo che sa diventare nemica di se stessa: l’essere umano.

5 pensieri su “Historia de Hector”

  1. Bueno hermano, a veces tenes la magia entre los dedos.
    Hoy la tuviste.
    Es el pais de las contradicciones, del blanco, del tango y del negro.
    Y que le vas hacer, nadie lo va a cambiar este pais.
    Serà por eso que al estar tan lejo no puedo dejar de sentirme tan cerca de mi casa.

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