Sono trent’anni che aspettiamo

Oggi fanno esattamente trent’anni dalla strage di Ustica, un’altro racconto senza finale di questo paese, una di quelle storie spezzate che disegnano il fragile destino democratico dell’Italia.

Accanto alle indagini, alle inchieste e alle  ricostruzioni giornalistiche,  vi sono stati saggi, poesie, racconti letterari, documentari, opere teatrali,  fumetti e un film indimenticabile di Marco Risi nel 1990, Il muro di Gomma.

Il racconto scritto (con Sandro Rulli e Stefano Petraglia) da Andrea Purgatori, cronista che ha dedicato la sua vita professionale a questa storia, ha sul grande schermo il volto sensibile di Corso Salani alias Rocco Ferrante. Nel suo vibrante monologo finale riecheggia una domanda di verità, così disperata, così civile, e ancora oggi – maledizione – così attuale.

Basta aggiungere al “10 anni che aspettiamo”, altre venti stagioni di silenzi complici e imbarazzanti. Nel frattempo, pochi giorni fa, purtroppo anche Rocco/Corso ci ha lasciati. E quest’anniversario ha un sapore ancora più amaro.

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