E non abbiam bisogno di parole

Signs - Patrick Hughes

Diceva Alfred Hitchcock, che aveva iniziato a lavorare nel cinema muto:

Il dialogo dovrebbe essere semplicemente un suono fra gli altri, solo qualcosa che esce dalla bocca delle persone, i cui occhi raccontano la storia per mezzo di espressioni visive.

E’ fedele a questo principio il cortometraggio vincitore al Festival di Cannes 2009, Signs di Patrick Hughes, dove le parole ci sono, ma utilizzate  in modo del tutto speciale, senza suono, direi quasi in senso fumettistico. Lo scopro solo ora, grazie a Gloria, ed è davvero una visione piacevole, una di quelle piccole storie che migliorano la giornata.

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