Piccolo Cesare

Ci avete fatto caso? Quella di B è sempre una corsa contro il tempo.

Si tratti di annullare processi o di bloccare programmi televisivi, la sostanza è sempre fermare qualcun altro, prima che accada l’irreparabile.

A volte, perché questa corsa continui, ci sono pesci piccoli da sacrificare. A volte, perfino gli amici si rivelano nemici: tramano alle spalle di piccolo Cesare come congiurati.

Persino le donne della sua vita si rivelano spietate dark lady, pronte a piantargli il famigerato coltello nella schiena e una microcamera nel lettone.

Se uno pensa a tutto questo, si rende conto che l’avventura di B è la  sceneggiatura di un classico gangster-movie.

Rispetta tutti gli stilemi, le figure, i passaggi, di quel  genere cinematografico onnipresente nel pantheon Hollywoodiano, dai tempi di Little Cesar di Marwin Leroy (1931…. nomen omen!) a Scarface di Howard Hawks (1932) a Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese (1987), tanto per citare qualche titolo da mitologia.

Sarà un caso che perfino nel phisique du role Silvio ricordi Cagney, Bogart, Edward G. Robison, Al Pacino? Tutti i grandi antieroi del gangster movie sono piccoli, esplosivi, sanguigni. Tutte le loro storie in definitiva sono una sola storia. La storia di un grande capo solitario, con tutto il suo potere, con le sue immani ricchezze, con la sua smania di essere l’unico boss della città.

E chissà che un giorno B, a telecamere unificate, di fronte all’ennesima persecuzione di giornali, giudici e comunisti non se ne esca come Tony Montana , lo Scarface di Brian De Palma/Al Pacino:

Che avete da guardare? Siete solo una manica di coglioni. Sapete perché? Perché non avete il fegato per stare dove vorreste stare. Voi avete bisogno di gente come me. Vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire “Quello è un uomo cattivo.”

Beh? E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie. Io non ho questo problema. Io dico sempre la verità, anche quando dico le bugie. Coraggio, augurate la buona notte al cattivo, coraggio. È l’ultima volta che lo vedete un cattivo come me, ve lo dico io. Forza, fate passare l’uomo cattivo. Attenti sta arrivando il cattivo!

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