19 Luglio 1992

Quel pomeriggio, ero appena rientrato dalla spiaggia.

Ero sudato e allegro ma oggi non ricordo più il motivo. Perché, appena accesi il televisore, la conduttrice del Tg2 diede la notizia della bomba a Palermo.

Mi si gelò il sangue nelle vene, dopo Falcone, Borsellino. Quel giorno ho scoperto davvero cos’era, cos’è,  il mio paese.

Penso che ogni generazione abbia tragedie civili che la segnano. Piazza Fontana, Aldo Moro, la Stazione di Bologna. Luoghi e date che fermano il tempo, che inchiodano la coscienza collettiva a una memoria, o per quelli che fanno finta di non ricordare, a una rimozione di responsabilità.

Per chi – come me – nel 1992 aveva diciotto anni,  il 19 Luglio è una di quelle date. Via D’Amelio è uno di quei luoghi. E, come ho già scritto, la storia spezzata di Paolo Borsellino appartiene  alla consapevolezza civile di tutti coloro che hanno il coraggio, il diritto, il dovere di indignarsi ancora. Malgrado tutto.

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1 commento su “19 Luglio 1992”

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