In mezzo scorre il fiume

Il Tevere non mi faceva quest’effetto. O, forse, semplicemente, in quanto cittadino periferico, a Roma non mi capitava tanto spesso di passeggiare bordo fiume, come faccio qui a Tolosa.

La mattina presto, oppure la sera al tramonto, quando il profilo caratteristico della città arrossisce col sole, percorro il tratto da Pont Neuf a Pont Saint Michel e lascio che la mente vada dove vuole.

Guardo la superficie limacciosa della Garonna e penso che se Eraclito fosse vissuto nell’era del copyright, sarebbe più ricco di Bill Gates.

Tutto scorre, proprio come i flutti di questo fiume. Oggetti, luoghi, tempi, e perfino sentimenti.

A volte, riesco a seguire il percorso, magari a capire dove sto andando, altre volte volente o nolente mi lascio trasportare.  Nel mezzo, faccio cose, incontro persone e scrivo, senza aspirare a Joyce o Garcia Marquez, solo per cercare qualche approdo controcorrente.

Non pretendo di aver capito alcunché però, a trentasei anni, nel mezzo del fiume,  una cosa l’ho imparata. Tra una sponda e l’altra, ci saranno sempre attese realizzate,  speranze deluse, rimpianti infelici e sorprese meravigliose. La sola cosa che puoi sperare è di non ritrovarti solo in tutti questi momenti. Perchè la felicità più grande non è realizzare i propri sogni, ma poterli condividere con le persone che ami.

Per il resto, qualunque cosa tu faccia, il fiume continuerà a scorrere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...