Dalla parte di Messer Papero

Se modifico il formato della rivista da un numero all’altro non è per essere originale a tutti i costi, come hanno fatto intendere certi critici. Penso semplicemente che ogni numero debba avere un sapore particolare e adattarsi al suo contenuto particolare.

Chris Ware sulla sua Acme Novelty Library

Il post di ieri su graphic novel e dintorni ha ricevuto diversi riscontri. Ringrazio chi ha voluto dialogare con quanto discusso da queste parti.

Ci tengo solo a ribadire che trovo improprio contrapporre i formati editoriali dei comics come se fossero attestati di valore espressivo.

Le buone storie a fumetti mi piacciono in qualsiasi veste grafica: dalle sperimentazioni sofisticate di Chris Ware alle tavole classiche di Giovan Battista Carpi.  E, nelle divisioni tra “Guelfi e Ghibellini”, proprio non mi ritrovo.

Ecco, se proprio devo scegliere, fra guelfi e ghibellini, scelgo Messer Papero.

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