Saint Malo

L’oceano non è Ostia come disse una volta il mio filosofo italo-argentino di riferimento, El Gaucho.

Ci rifletto, mentre guardo l’immensa spiaggia bretone, sferzata dalle onde.

Qualcuno sulla sabbia ha dedicato un enorme cuore alla sua bella. Ma per vederlo per intero, come accade in Perù, con le misteriose linee di Nazca, bisogna guardarlo dall’alto. Occorre salire sul camminamento che corre lungo le mura di questa antica città fortificata, un tempo covo di pirati, avidi di tesori, ed oggi di turisti, avidi di souvenir vacanzieri.

Lassù dai bastioni, i cuori prendono forma e i vecchi cannoni, che un dì difendevano il rifugio dei corsari, ora sono diventati giochi per les enfants. E’ così che questa città, nonostante certe insegne da Tortuga di cartapesta, restituisce intatta la sua bellezza, tra cielo, terra e mare.

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