Cipputi, lei che ne pensa?

A Collecchio una bella mostra di tavole  (qui sul blog di Luca Boschi tutti i dettagli ) di quel grande artigiano della satira e del fumetto che è Altan.

Mi piacerebbe poter chiedere al suo mitico, personaggio, Cipputi che ne pensa dei colleghi di Melfi, costretti a scrivere al Presidente della Repubblica per rivendicare le loro ragioni.

E il Presidente ha risposto online, sul sito del Quirinale, dopo che la notizia della lettera si era diffusa su agenzie e giornali.

E’ un segno dei tempi, oggi gli scioperi non bastano. I lavoratori sono costretti a coinvolgere sempre più spesso il circo Barnum dei media per farsi ascoltare. Aprono pagine su Facebook, s’inventano Isole alternative a quella “dei famosi” per richiamare l’attenzione.

Qualche tempo fa, ne ricordo alcuni talmente disperati da invocare l’intervento di Striscia la Notizia per denunciare la loro situazione precaria. Le testimonianze furono raccolte dal Gabibbo.

Il Gabibbo: un pupazzo rosso, alto un metro e ottanta, che parla in genovese. Ecco, con tutto il rispetto per Antonio Ricci, credo di aver capito quel giorno, davvero, che paese stavamo diventando.

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3 pensieri su “Cipputi, lei che ne pensa?”

  1. Credo di poter scrivere che questo post è un ideale seguito del precedente, oramai c’è una marmellata, peraltro scaduta e maleodorante, di tutto quello che una volta era vita, rapporti concreti con gli altri… viviamo immersi in un’icertezza di ruoli tale da non capirci più un c****!

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