Liberi liberi siamo noi

Una storia che non interessa a nessuno, una storia di cui parlano parliamo tutti.

La querelle nascerebbe da una presunta leggina “ad aziendam” fatta da B – sai che novità, anche fosse – per favorire i suoi interessi con Mondadori.

Di qui il dramma interiore che dilania, d’improvviso, dopo sedici anni tondi tondi di berlusconismo, gli autori (saggisti, romanzieri, giornalisti) costretti a lavorare per un editore così poco liberale.

Smentite, precisazioni, excusatio non petita, accusatio manifesta, si susseguono in ogni angolo dello Stivale. Fra le tante ho trovato irresistibile, la difesa d’ufficio mondadoriana (citata qui) del giornalista  Pierangelo Butta(acqua sul)fuoco:

se c’è un uomo distante dal mondo della cultura, quello è Silvio Berlusconi. Non saprà nemmeno di possedere Einaudi.

No comment. Anzi sì: Vasco Rossi.

Annunci

5 pensieri riguardo “Liberi liberi siamo noi”

  1. Io credo che Berlusconi come imprenditore, e quindi anche come editore, guarda ai risultati economici delle sue aziende e se l’antiberlusconismo rende denaro in TV (mediaset) o nell’editoria (Mondadori-Einaudi)lui non fa una piega, non è liberale è capitalista!

    p.s.: in ogni caso in Mondadori egli ha degli anticorpi grossi come una… Vespa!

    1. Guarda sulla questione in realtà non vorrei entrare più di tanto. Sarebbe lungo, complesso, e forse non ho nemmeno gli strumenti per farlo.
      Penso che B, o meglio quello che B incarna, non si butta giù a colpi di boicottaggi delle aziende. Si affronta sul piano politico e culturale, se si ha la forza per farlo, non chiamando in causa gli scrittori e le case editrici.
      Ma l’affermazione da pompiere di uno che si chiama Buttafuoco, mi faceva comunque ridere per quanto era tristemente cortigiana.

  2. già. leggi questo articolo, di tutto ciò che è stato scritto è quello che condivido di più:

    http://www.ilprimoamore.com/testo_1929.html

    personalmente (ma mi sembra che anche tu sia d’accordo) trovo davvero un po’ stucchevole tutta questa polemica: sì, è (ancora) estate e sì, La Repubblica ha un bel po’ di conti in sospeso con B., però preferisco che Saviano, per dire, pubblichi e che lo faccia con Mondadori, piuttosto che passare ad altra casa editrice che non può assicurargli le stesse condizioni, anche di pubblicità e diffusione – e sappiamo bene che ha dato fastidio alla camorra perché le sue tesi sono così note. simile discorso vale per molti altri scrittori: preferisco che continuino a lavorare, perché io stessa so bene che spesso le cosiddette “case editrici di cultura” ritengono troppo degradante pagarti.

    1. Si, condivido quello che dici ed è interessante anche quello che scrive Moresco. Tutta questa storia non ha senso. Come se uno rimproverasse ai grandi pittori del passato di aver lavorato su commessa di papi, re e signori della guerra.
      E cosa dovevano fare per vivere se no? E poi allora come la mettiamo con le assicurazioni, le banche e tutti gli altri domini n cui B ha interesse? Cosa dovremmo fare un boicattaggio continuo? E a che scopo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...