Storia di Norman

I disperati salgono sui tetti, e prima o poi accade: uno si butta giù. Si buttano giù, i giovani italiani, al Sud più che altrove, quando arriva il giorno in cui si chiedono: a cosa è servito tanto studiare? Un giorno di settembre, se mancano tre mesi alla laurea, o al dottorato, e si chiedono che fare dopo. Dopo che sei salito su un tetto, e non vedi una via per scendere, e se scendi non vedi una via – che fai, dopo?

Una di quelle storie che si non vorrebbe mai leggere. Ecco, forse perché la grande stampa l’ha relegata alle cronache locali. Invece, il bravo cronista dell’Unità Beppe Provenzano l’ha raccontata in un pezzo struggente . Un pezzo di cronaca, un pezzo di paese, un pezzo di noi.

Perché anche se su quella terrazza non siamo mai saliti, le fragilità di Norman Zancone sono anche le nostre.

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