Parlando di Spirit

Esce in queste ore su Lo Spazio Bianco, un articolo dedicato ai settant’anni di The Spirit, la serie attraverso cui il maestro Will Eisner ha contribuito, negli anni Quaranta, a innovare i linguaggi dei comics.

Per celebrarlo ho cercato una chiave originale di analisi, visto che sulla serie e sul suo autore è stato scritto moltissimo negli anni (ricordo in particolare il lavoro monografico di Daniele Bonomo).

E mi è sembrato interessante riflettere su un dettaglio figurativo (la maschera) che la dice lunga sulla qualità del lavoro di Eisner, un autentico fuoriclasse del medium in ogni aspetto espressivo: tratto, taglio delle inquadrature, architettura delle pagine, caratterizzazione dei personaggi, commistione di generi narrativi, efficacia dei dialoghi.

Recentemente, sono emerse polemiche sulla condotta professionale del maestro (scomparso nel Gennaio 2005 ) . Cose tristi che dimostrebbero la piccolezza dell’uomo, l’artista invece –  per la nostra gioia di lettori – resta un gigante.

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