16 Ottobre

Quando il tratto semplice di una matita diventa un solco profondo nella memoria. Una ferita aperta nella coscienza collettiva. Nella mia città, Roma, sessantasette anni fa (sedici ottobre 1943), i nazisti rastrellarono il ghetto, il quartiere ebraico.

Aldo Gay, illustratore dilettante scampato alla barbarie, fissò su un blocco da disegno l’orrore  di quella giornata. Nel 2007, una mostra ci ha restituito le sue immagini, che restano l’unica testimonianza visiva di quella giornata.

Dei 1024 italiani rastrellati e spediti nei campi di concentramento ne sono sopravvissuti solo sedici.

Sedici.

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4 pensieri su “16 Ottobre”

  1. Spero che quella mostra faccia il giro in Italia. Questa memoria a Roma credo e spero sia abbastanza viva. La memoria va conservata in modo attivo e una mostra di disegni aiuta. Insieme ad altre persone a Bologna stiamo creando un magazine online sulla memoria. Appena abbiamo un indirizzò lo posto subito,

    1. Si, la memoria è importante. A proposito di fumetti, a Reggio Emilia qualche mese fa mi sono imbattuto in questa “tu non mi conosci“, organizzata dalla Scuola Internazionale dei Comics. Davvero interessante.
      Vale per le mostre e vale per le opere come la tua.
      Purtroppo non ho ancora letto StalagXB, ma conto di farlo quando torno in Italia.

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