La mia banda suona il mitra

Qualche tempo fa, ero in taxi, direzione aeroporto di Roma. Alla radio passavano Please Don’t Go di KC and the Sunshine Band e mi ero messo a canticchiarla, quasi senza accorgemene.

Se ne era accorto il tassista, che mi guardava con occhio divertito dallo specchietto retrovisore.

Come fai a conoscerla sta’ canzone? E’ roba dei tempi miei… 1978, 1979…

Dalla musica anni Settanta alla Roma anni Settanta, il passo è breve e  Renato, questo il nome del tassista,  mi raccontava di come quella musica gli rievocasse ricordi molto diversi.

Le feste con gli amici, le ragazze , ma anche certi incontri agghiaccianti nei bar di borgata. Perché lui era della Magliana, come quei famigerati bravi ragazzi, la  Banda della Magliana.

Me li ricordo. Sempre vestiti bene, sempre “cor sordo in tasca”, e con quell’aria, tipo: annamo a spaccà er monno…

Ho ripensato a quanto mi ha raccontato Renato, a quanto persino la musica giri intorno a certe cose, guardando l’altra sera Romanzo criminale, la seconda serie appena iniziata.

Tra i tanti punti di forza, di un prodotto ben scritto, ben diretto e ben recitato, c’è proprio un uso intelligente della colonna sonora, un vero e proprio personaggio delle storie al pari di Bufalo, Dandy, Scialoia. Più la scena diventa pesante, più per contrappasso narrativ0 la musica si fa leggera.

Sicuramente in questo c’è il rischio di glamourizzare la violenza . Che tutto diventi vintage, gradevolmente di moda, persino il piombo, il sangue, la crudeltà di storie così efferate.

Ma d’altro canto, è il rischio di sempre, quando si rendono protagonisti dei criminali patentati. Il male fatto non è stato seppellito con le loro ossa, come direbbe il nobile Bardo, sopravvive dopo di loro. Arriva ai giorni nostri.

Romanzo criminale ripercorre la via classica del gangster movie americano, da Nemico pubblico a Scarface. E il debito più grosso, proprio in quest’ uso della musica è con Martin Scorsese. Al di là di ogni facile moralismo, è una scelta di genere e di poetica narrativa.

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4 pensieri su “La mia banda suona il mitra”

  1. ….ma io non solo la condivido questa storia, me ce butto dentro co tutte le sacrpe perchè sono un drogato di Romanzo Criminale 2!!!!!!!

  2. Salto di qualita’ dei dialoghi e della regia. La recitazione sta sempre li, tra ninetto davoli e ray liotta. E ‘ un posto strano.

    1. Sulla regia mi trovi d’accordo. Sui dialoghi, forse, ma era più semplice: c’era una prima serie precedente a a fare da matrice (facci caso accade spesso nella serialità che i dialoghi migliorino di stagione in stagione, al contrario invece di quello che accade ai plot di puntata).

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