L’uomo nero

L’hanno preso che era tunisino, arrestato che era marocchino.  Ma poi che cambia? Sempre nero è.

Nero, l’Uomo Nero che porta via i bambini. E si porta via la ragazzina bianca, quella che nessuno trova. Ti abbiamo sentito al telefono, maledetto, parlavi nella tua lingua, ma l’hai detto:

perdonami Dio non l’ho uccisa io… Ascoltami Dio, Ascoltami…

Ma quale Dio può perdonare simili orrori? E noi non siamo Dio. No, non lo siamo. Noi siamo giudici e giurie. Siamo cittadini indignati che “questiquì” vengono da noi, fanno il cazzo di comodo loro  e ci rubano il lavoro. Ci rubano le bambine.

Bestia che sei, Uomo Nero. Ma noi faremo giustizia: Occhio per occhio, dente per dente. Ti meriti le fiamme dell’inferno.

Aspetta! che dicono, ora? Come sarebbe che la “frase era sbagliata”?

Va bene, anche fosse? Cambia niente. Se non sei stato tu, sarà stato un altro come te. Tuo padre o tuo nonno.Voi siete tutti uguali, Uomo Nero. Tutti uguali.

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Un pensiero su “L’uomo nero”

  1. La lode spetta a Dio, il Signore dei mondi,
    il misericordioso, il compassionevole,
    il padrone del giorno del Giudizio.
    (la Sura denominata la aprente il Libro)

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