Pensava il fumetto

Dovrete vivisezionare le vostre emozioni, appropriarvene, studiarle con occhio distaccato e piangerne o riderne con partecipazione totale. Dovrete masticarle, inghiottirle, dovrete digerirle, per quanto indigeste possano risultarvi.

Dovete vivere. Dovete amare. Dovete soffrire.

Bruno Concina, Pensare il fumetto

Qualche tempo fa,  ho parlato delle leggendarie storie  a bivi di Topolino.

E qualche tempo prima avevo citato una curiosa avventura di Zio Paperone in lotta con “Sua emittenza” B.

Sono memorie felici di lettore disneyano: alcune delle storie ideate da un autore che, purtroppo, è scomparso nelle scorse ore.  Si chiamava Bruno Concina.

Concina non era Carl Barks e non era Romano Scarpa. Non ha rivoluzionato come loro il fumetto disneyano. Ma se, come me, vi divertivate leggendo  le storie di paperi e topi negli anni Settanta e Ottanta, sappiate che gli dobbiamo, tanta, sincera gratitudine.

Qui, su Cartoonist globale il bel ricordo di Luca Boschi e del mondo Disney italiano.

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2 pensieri su “Pensava il fumetto”

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