Confetti e ragnatele

Non ci siamo ancora ripresi dal cenone di fine anno, che già la cronaca ci impone un bel pranzo nuziale.
Accade, o almeno sembra che stia per accadere, sulle strip quotidiane di Spiderman: la zia May si sposa.  Ed è un piccolo, grande, evento nel mondo narrativo dell’Uomo Ragno.

Nel tempo, Peter Parker è passato dal liceo all’università, ha messo su famiglia con Mary Jane Watson, ha cambiato costume,  ha affrontato minacce interplanetarie e nemici sempre più letali.

La zia May, invece, è rimasta sempre uguale. Non una ruga di più, non una di meno, eternamente condannata in quel limbo seriale, dove la connotazione “zio-fumettistica” ferma il tempo.

L’aver affidato a questa, acida, vecchia carampana, il giovane orfano Peter, è stata una delle grandi trovate narrative di Stan Lee, nell’ideare il character.  Attraverso la Zia May, le storie dell’Uomo Ragno mantengono sempre quel sapore famigliare, che ha permesso a generazioni di giovani lettori di viverle come “normali”, incredibilmente quotidiane nella loro fantastica iperbole.

Non dare dispiaceri a zia May è uno dei must di Peter, come nipote. Difenderla dalle insidie dei propri nemici letali, uno dei crucci permanenti di Spiderman, che peraltro lei detesta cordialmente (altro contrappasso narrativo, molto indovinato).

E sempre per una ironica legge del contrappasso seriale, quando la vecchietta, stanca della lunga vedovanza, tenta  di convolare a nozze, non si piglia mica come spasimante, che ne so, un aitante badante slavo o ispanico.  Pesca nel mazzo degli antagonisti di Spidey, ieri Octopus e Jonah Jameson, oggi l’Uomo Talpa.

Alla fine, proprio come nei casi citati, forse il matrimonio non andrà in porto ma avrà assolto in pieno il suo ruolo narrativo. Nelle interminabili saghe di supereroi, già da tempo, gli sposalizi (qui su Comic Alliance una esaustiva disamina) funzionano da elementi di punteggiatura, così come avviene per le morti di cui discutevamo qualche post addietro.

Si nasce, si muore, ci si sposa e ci si lascia, per tornare, inevitabilmente, al punto di partenza.
Cara Zia May, rassegnati, è la vita, Anzi la sua imitazione seriale.

Annunci

Un pensiero su “Confetti e ragnatele”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...