Dio o chi per lui

L’occupazione dell’Iraq è una di quelle storie spezzate di cui gli Stati Uniti, il mondo, non sono ancora riusciti a riannodare i fili.

A dieci anni dall’inizio dell’invasione/liberazione (fate voi) dell’Iraq, il professor Michael Brenner riassume su The Huffingthon post le molte domande rimaste inevase.

Tutto il pezzo è interessante e la conclusione, inevitabilmente spezzata, come la storia che racconta, fa riflettere.

Chi è in grado di arrivare un giudizio definitivo? Dio? O coloro che istigarono e sostennero quelle azioni nella presunzione ipocrita di essere un Suo sostituto?

Personalmente, io non mi colloco in nessuna categoria.

“Lascia che umanità sia la misura ultima di tutto ciò che fai” è un monito confuciano che avrebbe dovuto guidare il comportamento delle istituzioni. L’America paga per averlo tenuto in scarsa considerazione.

Michael Brenner

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