Non dimenticarmi. Mai

Guardate questa foto. Ad una prima occhiata, sembra difficile dargli un senso preciso.

Ma come in tutte le storie visive, a volte bastano pochi dettagli ad aiutarci a ricostruirne, se non proprio il senso, almeno la “sensazione” narrativa che ci vuole comunicare.

Quel sentore di tristezza che aleggia negli occhi dell’anziana signora. Uno sguardo cupo che ci interpella e ci inchioda a una prospettiva precisa, frontale, diretta. La composizione è interamente costruita attorno a quello sguardo e, di conseguenza, al corpo della donna che occupa il centro della scena.

La signora si mostra e ci mostra, questo sì che è importante. Gli oggetti: un giradischi, ben saldo tra le mani e una foto, il ritratto di un’altra persona, che tiene… Tiene come? Appoggiato addosso al suo corpo, al suo cuore: il simulacro di un’assenza, colmata nel ricordo.

Il volto ritratto è abbastanza giovane per suggerirci un legame di parentela preciso con la signora, invece, anziana. E forse anche un legame con l’altro oggetto centrale della composizione, il giradischi. L’indicazione di un mestiere, oppure di uno stato della vita in cui la musica era davvero importante per la persona della foto.

Ma il fatto che il giradischi sia l’unico elemento esibito insieme al ritratto, ci offre anche la chiave di comprensione dell’assenza, che non è momentanea, ma di un tempo, che si tratti di un mese o di un ventennio, percepito come dolorosamente lungo dalla vecchia signora. Il giradischi sta con la foto, perché sono le due uniche cose che sopravvivono della persona di chi non c’è più. Non resta altro.

Sta in questa capacità di ridurre la stora a pochi elementi portanti, come in un verso poetico, la qualità civile del racconto proposto del fotoreporter Gervasìo Sanchez.

Il ritratto appartiene al progetto Des aparecidos, alla narrazione di tutti quelle sparizioni connesse alla violenza delle guerre e dei regimi in giro per il mondo (Argentina, Cile, Guatemala, Colombia, Perù, Bosnia, Cambogia, Iraq e Spagna)  che sopravvivono nel ricordo di padri, madri, figli e fratelli.

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