Cambiano i mezzi, non i (bi)sogni

Guardate questo bel visual pubblicitario, tipicamente anni 60, se non fosse che promuove una tecnologia contemporanea.

Magari, vi è già capitato di leggere di questa indovinata campagna pubblicitaria, stile fake vintage, dell’agenzia brasiliana Moma,  giocata su quella voglia  di  nostalgia ‘anta che ci prende tutti a volte.

Mi è tornata in mente, leggendo quest’altra notizia sul blog del tecnologo Massimo Mantellini. Cosa lega l’ironia ucronica della pubblicità alla sperimentazione di Pleens?

Beh servono a ricordarci che cambiano i mezzi, cambiano i contesti, ma il nostro bisogno di raccontarci – di fare e fruire storie – è sempre lo stesso, sempre.

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