Prossima fermata Sucate

L’Isola che non c’è esiste nel migliore dei mondi possibili, quello dove i ragazzi senza ombra volano  e i coccodrilli inghiottono gli orologi. Fa parte di una geografia inventata, fatta di meta-località come Paperopoli o l’Isola di Lost.

Da un paio di giorni questo universo dei “non luoghi” alternativi si è arricchito di una ridente periferia urbana lombarda.

Tutto è iniziato quando un utente della Rete ha lanciato il suo allarme al profilo Twitter di Letizia Moratti: «Il quartiere Sucate dice no alla moschea abusiva di via Giandomenico Puppa. Sindaco rispondi!».

Sucate, alle porte di Milano: una roba che sarebbe piaciuta a Mario Soldati per farci una puntata di viaggio in Italia. Se ancora non la conoscete, leggetevi la storia di questo quartiere, costruito sul cemento dell’ironia.

Indipendentemente da come vada a finire la campagna elettorale, tutte le strade di questa folle politica portano a Sucate e su quelle strade, forse, si possono arrivare a perdere 80.000 voti.

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