La cuccia e il genio

Dico sempre che Charles Schulz è l’autore più libero  nello spirito che abbia mai visto.

Ci penso quando vedo  Snoopy sulla sua cuccia. A mio avviso disegnare  Snoopy sul tetto della cuccia  è la cosa più brillante, più libera da un punto di vista creativo che un artista può fare. Non credo che ci sia un’altro autore che avrebbe saputo inventarlo, salvo forse Jack Kirby.

Snoopy  scrive lì sopra, si corica lì, ci cammina sopra, si trasforma in un pilota della Prima Guerra Mondiale, e tutto perché Schulz lo ha messo sul tetto di quella cuccia.

Io avrei messo il cane a guardia della cuccia,  perché sono troppo fermo alla realtà.

Schulz, in maniera brillante, ha liberato il suo spirito creativo  per cinquanta anni mettendo il cane sul tetto.

John Romita Senior, intervistato da Daniel Best

Questa piccola considerazione sulla cuccia di Snoopy (e più avanti sulla tavola da surf di Silver Surfer) di John Romita, uno dei grandi cartoonist del fumetto americano, vale più di cento dissertazioni accademiche sul fare fumetto e, più in generale, sul fare storie.

Romita riconosce con onestà la differenza tra abili artigiani della matita come lui e geni assoluti come Jack Kirby e  Charles Schultz, capaci di rivoluzionare il modo di raccontare le cose con semplicità.

A proposito della cuccia di Snoopy, si potrebbe aggiungere qualcosa, tanto per completare il senso di quello che dice Romita sul valore graficoe narrativo della soluzione “inventata” da Schultz.

Snoopy infatti, dalla sua postazione privilegiata, guarda sempre “dall’alto in basso” i suoi interlocutori (Charlie Brown, Linus, etc.) nelle vignette. Si trova in alto, perché vive in una dimensione tutta sua, egocentrica e sognante.

Un dettaglio che esprime tutta la complessità dell’universo narrativo dei Peanuts, tutta la profondità di quelle storie di bambini così adulti e di quel cane pensante, così umano, troppo umano.

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2 pensieri su “La cuccia e il genio”

  1. snoopy è un mito, ma io continuo ad amare l’hippie patty piperita, con i suoi sandaletti e i capelli ribelli. anche perchè definisce snoopy quel buffo bambino col nasone 🙂

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