Con certi talenti e capacità

Sono stato allevato nella fiducia che si viene collocati qui sulla Terra più o meno con una specie di accordo fifty-fifty, ed è ciò che continuo a credere.

Siamo stati posti qui con certi talenti e capacità.

Spetta a ciascuno di noi usare questi talenti e capacità nella maniera migliore possibile.

Se si farà questo, allora credo che un potere più grande di ognuno di noi disseminerà il nostro cammino  di opportunità, e se faremo un uso adeguato dei nostri  talenti, vivremo il genere di vita che dovremmo vivere.

John Glenn (citato da Tom Wolfe in La Stoffa Giusta)

Oggi è il giorno del compleanno di Nelson Mandela e tutti, giustamente, ne parlano.

Ma a me piace ricordare un’altra grande storia che compie, nello stesso giorno, novanta primavere.

Forse  il nome di John Glenn vi dice poco, ma c’è stato un tempo, all’epoca in cui l’America era governata da JFK, in cui questo nome divenne il simbolo di un sogno  che non ha eguali: conquistare lo Spazio (si sarà capito, dopo diversi post, che sono un appassionato della materia?).

Glenn appartiene alla ristretta cerchia dei primi americani giunti tra le stelle. Il primo “non russo” a eguagliare l’impresa del compagno Yuri, di orbitare attorno alla Terra.

E tra tutti gli astronauti, Glenn è quello che ha sempre preso più sul serio il suo compito.

Ha sempre ritenuto che il valore delle imprese spaziali, andasse al di là dei record di permanenza dentro una palla d’acciaio, scaraventata oltre l’atmosfera, con un razzo acceso sotto il sedere.

Ha sempre pensato che gli astronauti debbano rappresentare, di fronte all’opinione pubblica,  di fronte al mondo, l’immagine di un’America migliore, innamorata dei suoi sogni e delle sue speranze.

Glenn si arrampicò fra le stelle il 20 Febbraio 1962 e l’America salì con lui.

A farli precipitare sulla Terra, ci pensò un anno dopo un pazzo con il fucile a Dallas.

Ma Glenn non si è mai arreso alla fine del sogno kennediano, tanto da decidere di rappresentare i Democratici al Senato quando smise la tuta di astronauta.

Tanto da ripartire per lo Spazio, molti anni dopo, nel 1998, a 77 anni suonati, per dimostrare ancora una volta all’umanità, che tutto è possibile.

Il primo americano in orbita. Il più anziano uomo in orbita. Tanti record e un’età anche questa ormai da leggenda.

Happy birthday John and Good Speed.

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2 pensieri su “Con certi talenti e capacità”

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