Lo zen e l’arte di tagliare l’erba nel giardino

Lo stracittadino tenutario di questo blog non conosceva il sottile piacere di tagliare l’erba, finché dalla città non si è trasferito in campagna.

In campagna, dove sì c’è la rugiada che ti bagna ma pure l’erba che cresce nel giardino a ritmi vertiginosi da una settimana all’altra, tanto da farti sospettare che si tratti  di prato mutante, come se in certi racconti di fantascienza/horror della EC comics.

Ecco, il problema per un consumatore incallito di storie è confrontarsi con la realtà campagnola che non corrisponde alla visione amena di tanti fumetti, cartoni e film con i quali sei cresciuto.

E allora, anche se Topolino la fa facile a tosarsi senza sforzo, da bravo americano medio, il suo giardinetto, scopri che quel prato nella realtà può diventare il tuo personale Vietnam.

Ora rischi di tagliare la coda al gatto, ora di trinciare lo stesso cavo della tagliaerba. Senza contare che, se sbagli il livello del taglio, il tuo gentile praticello diventerà un arido scenario post-atomico alla Mad Max (o Ken Shiro per i “mangafili”).

Tra i ciuffi d’erba, poi, incontri di tutto. Là fuori ci sono vespe grosse  come Boeing 747.  E topolini sventrati dal tuo gatto che mangia croccantini, ma ha ancora l’instinto degli avi.Altro che SilvestroTitti, Tom & Jerry, altro che Piero Angela e il mondo perfetto di Quark.

Però ne vale la pena. Questo devi ammetterlo. Quando, sudato come un pinguino trasferito alle Bahamas, quando coperto d’erba tagliata fino alla punta del naso, riguardi il frutto del tuo lavoro, non puoi nascondere un senso di soddisfazione.

Quel pratino lindo e pinto, che sembra attendere Tiger Woods per mandare in buca la pallina, è la prova provata che – con l’impegno e un buon impianto d’innaffiamento – persino un Mr. Bean, come te può combinare qualcosa di buono a volte.

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3 pensieri su “Lo zen e l’arte di tagliare l’erba nel giardino”

  1. 😀 ti vedo sotto il portico a gustarti un bicchierone di limonata fresca!
    strano che il micio croccantinoso non ti faccia trovare il topolino sul tappeto d’ingresso! la cittadina gatta di mio padre, gli fa trovare le cicale catturate sul balcone sul tavolo del soggiorno! 😦 regalo? boh!

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