Che poi, basta aver letto Pasolini

 I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.

…e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri.

Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.

Pierpaolo Pasolini, Vi odio cari studenti, L’Espresso (n. 24, 16.6.68 )

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2 pensieri su “Che poi, basta aver letto Pasolini”

    1. sabato seguivo le immagini dei tg con un amico poliziotto. Puro caso: era qui da me per un pranzo d’amici. E’ stato molto istruttivo: mi ha spiegato quanto sia dura per loro affrontare quelle manifestazioni. quanto siano abbandonati a loro stessi, privi di ordini chiari e di mezzi adeguati. Pensare che il “nemico” siano dei ragazzi in divisa che difendono l’ordine pubblico è un errore marchiano. il che non vuol dire che chi indossa la divisa sia senza peccato a prescindere. Genova insegna che la barbarie può annidarsi anche nelle disfunzioni dello Stato. Ma è un corto circuito prendersela con loro.

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