Tu mi chiederai chi era Silvio

Quando B diventò Presidente del Consiglio per la prima volta, avevo vent’anni.

Quando B è salito al Colle, l’altra sera, per ammettere  che una maggioranza non esisteva più, di anni ne avevo 37 e stavo, di lì a qualche minuto, per diventare papà.

Qualche amico congratulandosi negli essemesse e su feisbuc, m’ha fatto notare la curiosa coincidenza. Lui se ne va, tuo figlio arriva. C’è perfino chi mi ha consigliato di celebrare con morettiani giri in vespa, con il cucciolo in spalla e Jovanotti in sottofondo.

La riprova, se ce ne fosse  ancora bisogno di quanto B – comunque la si pensi – ha inciso sul  modo di raccontare e di raccontarsi di un intero paese.  L’ha scritto (come al solito benissimo) Gramellini qualche buongiorno fa:

Provate a contare quante volte avete pensato a lui in questi anni. Più che a vostra suocera, di sicuro. Mai nessuno aveva diviso tanto l’Italia e gli italiani. Un tizio mi scrisse alla posta del cuore per raccontarmi di aver lasciato una ragazza che stava corteggiando, dopo aver scoperto che lei aveva votato per B. Un popolo spaccato in due, una democrazia trasformata in un referendum continuo: pro o contro una singola persona che incarnava un mondo che gli uni consideravano sguaiato e gli altri vitale.

Forse per questo, fatico in queste ore, di fronte agli eventi, a provare  qualcosa di diverso dalla percezione (ineludibile) del tempo che passa. La perfidia di Crono a cui nessuna calza televisiva, nessun lifting elettorale, nessuna magica pillolina blu, oggi può sottrarci.

Soprattutto non riesco a provare il vago senso di sollievo che sento circolare in tanti commenti sui giornali e in rete. D’accordo le battute, i sorrisi, le cattiverie. In fondo sono la risposta, fisiologica, a un ventennio in cui la volgarità, il pressappochismo, la furbizia scambiata per intelligenza, ci hanno sommerso.

Ma, a parte farne carne da satira, cosa ci resterà di tutto questo? Mi chiedo se un giorno,  quel piccolo frugoletto che ora stringo tra le braccia, troverà sul libro di Storia il nome di Silvio Berlusconi, quattro volte capo del governo, e me ne  domanderà, cosa risponderò?

E’ difficile dirlo ora, ma so che qualsiasi cosa gli racconterò sulla storia del Cav, sarà anche, in parte purtroppo la mia storia, la storia di tutti noi.

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23 pensieri su “Tu mi chiederai chi era Silvio”

  1. sarà parte della mia storia in quanto rappresenta quello contro di cui ho combattuto e sperato: rappresenta un’idea di rappresentività del popolo che non è democratica, non è nemmeno dittatoriale, ma una certa forma di autoritarismo ce l’aveva, con tutte le sue forzature al sitema istituzionale. Con lui se ne va chi non si curava della nostra Costituzione e dei valori che essa rappresenta: ieri è stato un giorno da festeggiare.

    1. Alessandro ho scritto purtroppo infatti. Non critico chi ha celebrato in piazza. Certe trovate mi hanno anche divertito. Semplicemente, per una serie di motivi razionali, e forse anche per carattere, fatico a unirmi alle scene di giubilo.
      Non vorrei fare l’aulico ma c’è un verso del Giulio Cesare di Shakespeare che mi sembra rappresenti bene la nostra situazione: “Il male che gli uomini fanno vive dopo di loro, e spesso il bene viene sotterrato con le loro ossa.”

  2. Silvio si presentava come salvatore della patria a parole ma fatti zero, andato al potere solo per difendere le sue aziende, con la scusa che a lui tutto era dovuto, calpestava tutto e tutti infischiandosene della costituzione, costituzione scritta con il sangue di tanti italiani

  3. Ma tutti voi siete persone malate se vi frastornate in eccelsi insulti al quirinale solo perchè è caduto Berlusconi, senz’altro non ricordate quando al governo c’era Andreotti, Leone, fanfani , pensate che Andreotti era perfino peggio di Franceschini

  4. Ha creato il modello del berlusconismo che non è altro che l’esaltazione della parte peggiore nelle persone che lo hanno votato.Lo ricorderò per questo con disgusto.

    1. perchè fino ad ora che abbiamo fatto? uno che aveva una maggioranza mai vista nel dopoguerra e che aveva fatto nella sua campagna elettorale tamte promesse cosa ha combinato? lasciamo perdere i suoi giochetti, barzellette,e tant’altro da ragazzino di 70 e passa anni che ci ha squalificato come popolo, visto che ci rappresentava, nei vari vertici
      modiali. uno che si ergeva a difensore dai VALORI DELLA FAMIGLIA E DEL CRISTIANESIMO
      e poi si trastullava con ragazzine( magari un po’ mignotte ma sempre ragazzine ) o che dava decine di migliaia di euro mensilmente a tarantini perchè aveva problemi a mantenere il suo tenore di vita, aveva promesso MEROTOCRAZIA e ci siamo trovati con la Minetti
      un romanzo per descrivere quanto ha promesso e NON FATTO. comunque non si lamenti se un migliaio di persone lo ha fischiato

      1. concordo con tutto quanto scritto sopra, ci mancherebbe l’ho scritto io, ma andrebbe aggiunto la promessa di un abbattimento del costo della politica,
        l’abolizione delle province, anzi sono proliferate, un politica industriale per lo sviluppo, lo snellimento della burocrazia, vedi brunetta, tutto questo non mantenuto. dice che non glie lo hanno permesso allora avrebbe dovuto
        da uomo di parola dare le dimissioni . è stato votato per queste promesse
        e la storia che gli altri non avrebbero fatto di meglio non giustifica il suo fallimento

    2. luca non è possibile:ma ancora lo difendete?ma cosa avete nel cervello ?la SEGATURA?io non penso che d’ora in poi sarà tutto facile ma almeno più libertà e democrazia ci sarà sicuramente.Lo ha dimostrato anche stasera:ha usato le sue televisioni per fare un comizio che nessuno in Italia si è mai permesso di fare ,dopo essere stato defenestrato.E comunque se ne è andato per i suoi interessi personali e non certo per i nostri.Per me era e rimane un essrìere viscido e pericoloso in quanto fa credere che basta essere ricchi per poter fare i propri porci comodi.Non ho mai odiato nessuno ma Lui è riuscito a far uscire il lato peggiore di me.Quindi per il Mio bene spero che schiatti alla svelta

  5. Mi auguro che Berlusconi sia finalmente storia e che per una volta la storia ci insegni qualcosa.Personalmente non credo che lo ricorderò come come come un bel momento per l’Italia.Una cosa è certa,è stoto l’unica persona che mi ha fatto vergognare di essere Italiano.

  6. Sono e mi considero un anti-berlusconiano anche prima dell’entrata in politica di questo personaggio (ogni altra considerazione non si conterebbe in questo commento…) e sono d’accordo con Gramellini…TROPPO TEMPO PERSO APPRESSO A QUESTO FIGURO!
    Dimentichiamocene per quanto possibile e cerchiamo nello stesso tempo di scovare e spalare via tutta la Merda di cui il soggetto si è attorniato e sicuramente si attornierà per lasciare il palco nel modo più indolore possibile.
    Come recita una canzone…”…SONO INTORNO A ME, MA NON PARLANO CON ME, SONO COME ME, MA SI SENTONO MEGLIO…. (Frankie Hi-NRG MC)

    1. Condivido quanto descritto sopra, e specialmente sottolineo l’invito a spalare via tutti gli individui di cui si è circondato e che lo hanno sostenuto (e che, purtroppo, ancora lo continuano a sostenere) perchè continueranno a inquinare la politica futura.
      Questo ultimo governo lo descriverei come un incubo allucinante e i componenti dei fantomatici apprendisti stregoni della politica

  7. quando cadde mussolini ci lasciò la ricostruzione di case strade ponti etc.
    questo generoso ci lascia sola la desolazione volgarità e non rispetto etc.

  8. 13 novembre 2011 20:12 pm
    IL NOSTRO BURATINO HA DETTO ITALIA DI MERDA
    Non sa che questo è un grande paese trattato male privo di persone in capace di governare.
    Però c è ne anche x quelle persone che l’ano votato gente testarda caparbia incapace di
    agire ma come è possibile tenerselo x17 anni e non capire che è un pulcinella,un bugiardo
    un salto in banco da circo praticamente un buratino da piazza finalmente se ne andato spe-
    riamo non nennasca più di questi mal governi senza rebbutezione che ci a fatto vergognare
    in tutto il mondo lasciandoci con dispresso.AUGU……………RI

  9. Quello che non mi spiego, e probabilmente non mi spiegherò mai,come ha fatto un elemento del genere ad essere eletto ben quattro volte….passi la prima volta quando praticamente è stato messo alla prova;ma le altre tre volte?Certo che come nazione ne usciamo con le ossa rotte,sia dal punto di vista economico che come immagine al cospetto del mondo intero.

  10. Un avviso ai naviganti. Su questo blog si commenta liberamente tutti ma non si insulta liberamente nessuno. E se qualcuno trova il proprio commento modificato è semplicemente perché un blog non è il “Far Uest delle parole”. Grazie per la comprensione.

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