I am Jor-El (più o meno)

Una settimana lontano dal blog. Una settimana vicino al cucciolo appena nato.

Tranquilli, non vi annoierò con le sdolcinature da neopapà, anche perché ricordo bene gli eccessi diabetici che mi procuravano in passato i racconti di amici e parenti, diventati adepti di quella strana setta che è Dadology .

Ho visto le menti migliori della mia generazione perdersi tra i pannolini e le creme lenitive per il sederino del loro adorato bebé. Quell’espressione mistica con cui raccontavano ogni sussulto del pupetto, come fosse la prova inconfutabile della perfezione del Creato.

Hai visto? Ha sorriso… Guarda, guarda come muove il sopracciglio! Hai sentito, che belle puzzette che fa?

Tutto come se quello gnomo autofrignante che si ritrovano tra le braccia, fosse piombato nel loro granaio con un razzo proveniente da Krypton. Come i coniugi Kent, chiamati a custodire un superbimbo destinato a chissà quali mirabolanti imprese.

Ebbene, vi risparmierò tutto questo. Anche se, lo ammetto, è proprio così che ci si sente. Perchè dal momento che quel piccolo esserino ti spalanca gli occhi addosso, o ti sfiora con una manina da lillipuziano, sei perso. Ogni cosa cambia.

E se davvero ti offrissero uno di quei pin smaltati da campagna elettorale, grossi come padelle, con scritto sopra “I’m your daddy” te lo appunteresti orgoglioso perfino sulla giacca del gessato. Con quella faccia un pò così, quell’espressione un pò così che abbiamo noi che l’abbiamo visto nascere e non saremo mai più gli stessi. Mai più.

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5 pensieri su “I am Jor-El (più o meno)”

  1. 🙂 citando gli altri, però, ci sei caduto pure tu!!! Dai che un papà adorante può fare e dire quello che vuole! Ma solo nelle prime settimane, dopo non è più concesso.
    Che dici, tra un paio di mesi potrò scrivere qualche post da zia orgoglioNa o sarà meglio evitare?

  2. a volte penso che secoli di ” ingessatura ” sentimentale,l’abitudine alla compostezza del cuore da parte dei maschi – della qual cosa siamo complici noi mamme, lo ammetto – vi abbia complicato moltissimo la vita. perchè pensare al proprio piccolo “al femminile” non è una cosa disdicevole, anzi. fa tenerezza, tanta. sentivo oggi pomeriggio in un film: fare un figlio aiuta il papà giovane a cuccare di più e meglio, al parco. tu non andrai al parco senza la tua compagna, nevvero? 🙂

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