Stending Ovescion

E’ incredibile come tutto quello che mi accada quando indosso questa maglia riesca sempre a sorprendermi e ad essere così speciale.

Alessandro Del Piero, Buon inizio

Mi sono sempre chiesto perché fra tanti campioni del calcio che mi è capitato di veder giocare negli anni – da Platini a Maradona, da Van Basten a Baggio – , Alessandro Del Piero è quello che mi ha affascinato, e ancora mi affascina, di più.

Certo Alex è il capitano della mia Juve. Dunque c’è la passione viscerale della maglia, l’orgoglio del tifoso che in ogni beniamino vede un fratello ideale da adottare.

Ma non è solo questo. Me ne sono reso conto l’altra sera, mentre guardavo Juventus-Roma. E Al  ventinovesimo del primo tempo c’è stato quel goal meraviglia del Capitano.

Quel tiro a giro che Alessandro Del Piero ha fatto mille volte e ogni volta sembra sempre un incanto, uno sberleffo al tempo che passa.

Ieri come diciassette anni fa. Come quella volta con la Lazio, che era solo un bambino – calcisticamente  parlando – e noi, lì, stupiti: chicazzédelpiero? Perché sì, va bene il torneo di Viareggio, va bene il ragazzosifaràanchesehalespallestrette, ma poi quando a uno vedi fare goal così, allora, ti rendi conto di che stoffa sia il campione.

Io e il Capitano abbiamo la stessa età. E’ stato il primo idolo calcistico  che, da tifoso, non ho guardato con gli occhi all’insù del bambino sognante, ma riflesso in uno specchio. Perché i suoi vent’anni sono stati i miei vent’anni.

Ieri come diciassette anni fa, quel goal  marca il segno distintivo di una differenza, persino politica come suggeriscono dalle parti di Ciwati:

Hai presente le Champions dei primi anni Novanta…? Ecco, quella roba lì, a girare nell’angolino in alto. Siamo al preberlusconismo bello e buono e il mondo appare migliore

Esagerato? Può darsi. In fondo siamo tifosi.  So solo che nemmeno un minuto dopo quel goal, ho sentito una manina leggera che mi sfiorava il braccio.

Mi sono voltato: era il cucciolo di due mesi, tutto sorridente e soddisfatto per essere riuscito ad attirare la mia attenzione, coordinando quelle mani lillipuziane che ha “appena” scoperto di avere.

Ho provato una fitta al cuore per la commozione, non ve lo nascondo. Perché ogni giorno il cucciolo inventa qualcosa che il giorno prima non esisteva e il mondo appare migliore.

Come il mio Capitano con i suoi goal a giro. Che dribblano le stagioni e  ti rendono consapevole che invecchiare, in fondo, è solo un altro sinonimo di vivere se riesci a farlo con stile.

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2 pensieri su “Stending Ovescion”

  1. del piero piace anche a me che non seguo il calcio. è rimasta una persona pulita e lineare, nonostante il mondo del calcio sia diventato tutt’altro. se potessi ti manderei i quintali di fogli che il mio alunno d. compila ogni volta che vince la vostra squadra del cuore. incolla striscioni interminabili sui quali scrive ” viva juventus , forza juventus ” chiedendomi, a volte, di aiutarlo con la compitazione delle frasi, in modo che lui possa trascriverle – non sia mai detto che possa fare degli errori quando è in gioco la squadra del capitano del piero! 😀
    (tenerissima l’immagine del cucciolo che ti chiede attenzione!)

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