Una storia sparita

Il produttore mi mette davanti il foglio da firmare.

Rileggo i titoli delle storie scritte per la serie. Non li ricordavo nemmeno più. Sono passati anni.

Però mi rendo conto, quasi subito, che ne manca uno.

Io: Erano tre.

Lui: Cosa?

Io: …I soggetti, dico, erano tre quelli che avevi approvato. C’era anche XXXXX…

Lui: Su quello abbiamo dovuto rilavorare molto. Non credo di potertelo attribuire…

Io: No, scusa mi ricordo bene. Non mi hai rimandato indietro nessuna correzione.

A quel punto, il produttore torce nervosamente gli occhi e fa un gesto di stizza con la mano. Mi dice che verificherà, ma intanto posso firmare per questi due.

Così firmo. E’ una strana sensazione. Non ci tengo poi molto, in fondo. Non sono questi i soldi di cui campo al momento. Non faccio nemmeno più questo mestiere. Non, non, non…

Ritorno a casa. Riguardo le vecchie mail, riguardo soprattuttol’episodio così come è andato in onda per vedere, in effetti,  se ci sono state modifiche importanti, tali da dire che la mia storia non è quella storia.

E, invece,  tutto è stato sviluppato proprio come scritto nel soggetto. Senza nemmeno prendersi il disturbo di cambiare il titolo.

In questi casi cosa si fa? Teoricamente dovrei andare da un avvocato.  Ma costerebbe molto di più di quanto posso percepire come diritti per una roba del genere. In più non ho tempo di farlo. Soprattutto non ho voglia.  Ci sono già passato: è uno dei motivi per cui, da un certo punto in poi, ho smesso di scrivere così.

Non l’unico. Non il più importante. Ma nel mucchio ci sono state anche amarezze e incazzature come questa.

Che non è niente. Solo uno strascico. Solo uno schizzo di fango.  Solo qualche starnuto, dopo essere guariti dal raffreddore. Ma resta la vaga sensazione alla bocca dello stomaco. Nausea. Amarezza. Schifo.

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12 pensieri su “Una storia sparita”

  1. sono cose che ti riempiono davvero di amarezza. e non sono i soldi (anche se di quelli si campa), è proprio il sentirsi “derubare” e trovarsi a pensare che difendersi dai piccoli soprusi che dobbiamo subire richieda tempo e denaro che non possiamo permetterci di perdere. fa male, e fa schifo.

  2. Conosco degli uomini eleganti come avvocati, puntuali come avvvocati e convincenti come gli avvocati, che potrebbero andare sotto casa del produttore per convincerlo che si sta sbagliando.

  3. se ti può consolare ormai il mondo (in italia!) funziona così un po’ ovunque, anche se ad esempio fai il programmatore…
    il mio consiglio e di fare le cose per passione e non per altro…

    ciao

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