Una scatola di prugne secche

I giochi migliori, quelli più adatti al cucciolo per la sua età.

Leggi, t’informi, ti fai consigliare. Cose che stimolino la sua intelligenza. Ma che siano anche sane, non tossiche, etc.

Saccheggi casa di parenti e amici. Svaligi i negozi specializzati. In pratica, con quello che spendi,   stai diventando azionista di Chicco e Fisherprice senza saperlo.

Poi, una sera,  ti ritrovi sul divano, dopo cena, con il cucciolo sulle ginocchia e una scatola di prugne secche del discount, di fianco a te.

All’inizio, noti solo che lui ha lo sguardo distratto, che il neopapà non riesce a conquistarlo nemmeno con  quel repertorio ormai consolidato da rumorista che ha messo su in quattro mesi di terapia d’urto da bebé.

Cerchi di inseguire la traiettoria dei suoi occhietti vispi, finché non incroci anche tu la scatola. Eureka. Glie la passi, fai in modo che possa afferrarla con le micro-manine da lillipuziano onorario.

A quel punto, lui cambia espressione. Sgrana gli occhi , sorride estasiato. E’ Indiana Jones con il Santo Graal. E’ Zio Paperone con la Numero Uno.  E’  John Lennon con Yoko Ono. E’ l’essere più felice del creato con una scatola.

Se la rigira con competenza tra le dita. Dio mio,  ma fino a ieri non riusciva nemmeno  a portarsi un indice in bocca senza infilarselo nell’occhio, ora fa questo? La guarda da tutti i lati, l’abbraccia, l’annusa, se la porta alla bocca per assaporarla.

Il resto sarebbe la descrizione dei mugolii del cucciolo, dei suoi molteplici tentativi di scardinare perfino il coperchio della scatola: un misto tra Banda Bassotti e Houdini.

Il resto sarebbe la commozione del neopapà.  Che urla alla moglie in cucina di precipitarsi subito per assistere al miracolo.  Che spedisce essemmesse  a fratelli e nonni, perché il mondo sappia.  Che vorrebbe qui Piero Angela e la troupe di Quark per documentare alle future generazioni che tutto questo è accaduto davvero.

Insomma, un completo deficiente. Poveretto.

E poi c’è la scatola, un’anonima scatola di prugne secche. Un oggetto qualunque, per ricordarsi  che se guardi il mondo con gli occhi di un bimbo, il mondo ha sempre la forza di sorprenderti.

 

 

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5 pensieri su “Una scatola di prugne secche”

  1. eh se ne so qualcosa!!
    Il mio ha 13 mesi e lui si diverte con cose all’apparenza semplice ma ai suoi occhi “meravigliose”.

    Da quando ha capito che una scatola con bottoni accende la tv ….

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