Notte di coppe e di campioni?

Lo giuro non è per l’odio atavico verso gli avversari di sempre. Non è per gli scudetti degli onesti. Non è per quel presidente che pensavo fosse un signore e, poi negli anni, s’è rivelato un pirata.

E’ perché questa storia merita di essere raccontata.

E’ accaduto domenica, poco prima che si giuocasse quello che un tempo, pomposamente, i pennivendoli chiamavano “il derby d’Italia”, Juventus – Inter.

Vado sul sito della Gazzetta dello Sport, per sapere le ultime sulle formazioni e vedo una notizia che campeggia sulla homepage  a caratteri cubitali: Inter regina d’Europa! Incuriosito, clicco e scopro che la squadra giovanile meneghina, la cosiddetta  Primavera, ha battuto nientepopòdimenoche i parigrado dell’Ajax, i lancieri di Amsterdam.

In palio c’era la Next Generation Series, definita dal cronista della Gazzetta l’equivalente della Champions League a livello giovanile. Caspita, mi dico, anche se è la prima volta che sento parlare di questo trofeo. E non sapevo nemmeno che l’Inter fosse così forte a livello Primavera.

Poi, ho smesso di pensarci alla Nextgenerationqualchecosa: la partita – quella seria – incombeva. Ah, per inciso, se lo sapeste, glie ne abbiamo fatti due all’Inter, quella dei grandi e dei bolliti.

Il giorno dopo sono rimasto sorpreso di quanto su giornali e siti sportivi era tutto un baluccicare di titoli dedicati all’impresa dei piccoli campioncini nerazzurri. Leggo che addirittura il Presidente Moratti ha seguito la squadra dei giovini a Londra per la finale, rinunciando alla partita dei “grandi” allo Juventus Stadium. Leggo che si è trattato di un’impresa epica: vittoria ai rigori, dopo un match tiratissimo. Leggo che i campioncini sono forti, ma il vero special one della situazione è il loro allenatore, Andrea Stramaccioni. Un predestinato per cui si sprecano i paragoni con Spalletti, Sacchi e – su tutto – con Mourinho, un nome che ad Appiano Gentile in questi tempi magri viene evocato  come San Gennaro a Napoli.

Caspita al quadrato, mi dico. Roba grossa. E mi viene curiosità di capire un poco meglio come funziona questa Champions dei giovani. Come mai non c’erano la Juventus o la Roma che, a quanto ne so, sono le due più forti squadre italiane al momento, avendo trionfato rispettivamente nel torneo di Viareggio e  nel campionato italiano di categoria.

E così, navigando tra wikipedia e blog, incomincio a capire che la storia narrata in queste ore corrisponde solo in parte alla realtà dei fatti.  Per esempio, è curioso sapere che il trofeo (presunto) teen Champions non è organizzato da Uefa o Fifa.  Che nel corso del torneo, l’Inter ha incassato 7 goal dal Totthenam poi squalificato. Che le altre squadre italiane nemmeno partecipavano. I dettagli li trovate, per esempio qui sulle pagine online del Guerin Sportivo.

Insomma, va bene, tanti complimenti ai ragazzi dell’Inter per una vittoria comunque prestigiosa. Però mi domandavo come mai, stavolta, i riflettori dei media si fossero accesi con questo calore epico sul settore giovanile, quando di solito notizie del genere finiscono nei trafiletti di giornata.

Tutto è diventato più chiaro lunedì sera quando, dopo le dimissioni del tecnico attuale dell’Inter, Claudio Ranieri, il Presidente pirata ha affidato la prima squadra ad Andrea Stramaccioni. Sì, avete capito bene. Domenica Stramaccioni vince la Champions dei giovani e martedì gli affidano direttamente i Champions.

Tanto di cappello ad Andrea, che in un mondo di eterni vecchi, in un’Italia sclerotizzata e arteriosa, ha conquistato la sua panchina al Sole ad appena 36 anni. Gli auguro una carriera luminosa, come quella che gli prospettavano oggi i tanti pennivendoli in conferenza stampa.

Però la sensazione che resta è che questo sia, soprattutto, un affare di buoni offici stampa. Di notizie sapientemente pre-confezionate, se non addirittura di notizie che non lo erano, per usare un titolo caro a Sofri-Wittgenstein.

Di una stagione disastrosa da far dimenticare in fretta. Di un presidente pirata e padrone che fa e disfa il suo ricco giocattolo a capriccio. Una lezione per capire come si fabbricano certe storie dalle nostre parti. Nel calcio e, purtroppo, non solo nel calcio.

7 pensieri su “Notte di coppe e di campioni?”

  1. dai su…. Marco… non fare la parte del gobbo più becero… proprio tu mi parli di un certo presidente Moratti che non ti va giù, quando il vostro è uno dei peggiori di sempre: ha perfino ringraziato Moggi per quello che ha fatto alla Juve!!! Ma come si fa!!!! Ha perfino esposto allo stadio nuovo i 2 campionati che avete rubato come se invece fossero vostri…ma un po’ di vergogna….un po’ di pudore…. dopo la scomparsa di Berlusconi rischia di essere lui a rubare la scena in quanto ad apparire… come dicono a Roma? a impuntio!
    su dai…
    Abbi il coraggio di raccontare una buona volta la vostra lunga storia fatta di molte macchie e campionati in cui gli arbitri vi fanno continui favori…
    e poi Conte!!!!! Impresentabile: a Milano ruba un pareggio al Milan e poi, la domenica successiva si lamenta con l’arbitro e va in silenzio stampa…. ma dai! ma chi si crede di essere!?!?! pudore! pudore! fate un pellegrinaggio da Dino Zoff ad imparare cosa sia il pudore e la serietà…

    1. Alessandro, scusa ma fatico a trovare la relazione tra quello che racconto nel post e quello di cui parli.
      Pensi davvero che il mio problema sia il fatto che tutto questo riguardasse l’Inter? Sinceramente il commento mi avvilisce. Non per te che puoi scrivere sempre quello che vuoi da queste parti ma per me che evidentemente non sono stato chiaro…

      1. sì, penso che il tuo problema sia che tutto questo riguardi proprio l’Inter… lo riveli nelle prime frasi:
        “Lo giuro non è per l’odio atavico verso gli avversari di sempre. Non è per gli scudetti degli onesti. Non è per quel presidente che pensavo fosse un signore e, poi negli anni, s’è rivelato un pirata.”
        L’inconscio non conosce la parola “non”, ovvero quando noi ci esprimiamo con locuzioni del tipo: “non è che ti dico questo per quel motivo” in realtà è vero proprio il contrario, ovvero: “ti dico questo proprio per quel motivo”
        Poi non mi sembra il caso di avvilirsi per commenti (e post) del genere: stiamo parlando solo di calcio, un gioco. Il punto è che certi personaggi lo rovinano, ne fanno una merce, e anche ci fanno loschi affari sopra….rovinando la passione di noi tifosi….

      2. e ti sbagli. Può starmi sulle scatole il pirata presidente. Può starmi sulle scatole che lo scudetto degli onesti lo si è vinto comprandosi mezza squadra dei disonesti… Ma queste so’ qusiquiglie da tifoso appunto. Ci giochiamo e là finisce la cosa.
        Come quando tu citi le ruberie della mia squadra passate, presenti (e immagino future, a prescindere)… Come il lupo della favola: se non sei stato tu, sarà stato tuo padre o tuo nonno. D’altronde sei un viola. Come tanti amici romanisti vi allevano a latte e odio gobbo.
        Lo considero parte del gioco. O almeno a 37 anni la vivo così.
        Ma non era di questo che volevo parlare nel post. E, ripeto, se invece è di questo che finiamo a discutere vuol dire che il post non è venuto bene.

  2. “D’altronde sei un viola. Come tanti amici romanisti vi allevano a latte e odio gobbo.”
    beh, questa proprio no…. tu non puoi sapere come sono stato allevato, e quindi evita, per cortesia, certi giudizi…anche perché mio padre, da buon vecchio cuore granata (ma di quelli che erano ragazzini quando la squadra più forte del mondo è morta a Superga e conservano ancora in portafoglio un ritaglio sgualcito di giornale con la foto degli undici granata capitanati da Valentino Mazzola) mi ha allevato secondo buoni e sani valori calcistici…e questo anche per (e grazie a) il fatto di conoscere di persona Dino Zoff (un bianconero serio, onesto, professionale e simpaticissimo quando torna al suo paese) in quanto nostro compaesano (a Mariano del Friuli ci conosciamo tutti).
    Sì, il post ti è venuto proprio male, ma capita, e non è poi così importante…. sei un gobbo, veltroniano simpatico lo stesso….

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