Big Bang

L’illuminazione è arrivata l’altra mattina, quando il sedere era ormai a terra, dopo essere inciampato in giocattoli sparsi  qua e là sul pavimento.

E’ stato un tonfo goffo e morbido, niente di drammatico. Una di quelle cadute utili a fermarsi un momento. A chiarirsi le idee.

Ero lì, dicevo, e mi guardavo intorno con le chiappe sconsolate. Da mesi ormai la casa sembra sempre sull’orlo della Terza guerra mondiale. Per quanti sforzi periodici facciamo per rimettere in ordine, ogni volta una forza misteriosa e oscura  ci rimpiomba nel caos più totale.

Che questa energia colossale che ha tramutato il divano in un deposito degli oggetti smarriti, le sedie in precari guardaroba, la cucina in Little Big Horn, si annidi in un esserino alto appena 64 centimetri, che ancora non si regge in piedi, è parte del mistero.

Ci vorrebbe gente brava che s’intende di materia oscura e astrofisica per spiegare tutto questo. Uno Stephen Hawkins, un Amedeo Balbi,  un David Levy, per dirci come stanno le cose.

Ma così è. Per la prima volta, l’altra mattina mentre mi massaggiavo il mio perplesso fondo schiena, penso di aver compreso sul serio il bisogno animistico di certe popolazioni indigene o dei meteorologi di battezzare stelle e cicloni. Di nominare le cose per cercargli un senso.

Il mio caos un nome ce l’ha e se lo porta in giro per l’universo da appena sei mesi, con un sorriso sdentato che non vi saprei descrivere ma che – ormai ne sono convinto – ha a che fare con la Teoria delle stringhe, con lo spazio a 11 dimensioni, con i multiversi e i viaggi nel tempo.

Ecco, appunto, sei mesi per rendermi conto che quella sera in ospedale sono stato testimone di uno di quegli eventi che gli astrofisici cercano avidi nello spazio siderale con i telescopi e le sonde. La nascita di una nuova galassia, il nostro personale Big Bang.

12 pensieri su “Big Bang”

  1. ho visto definire i figli in mille modi diversi e io stessa li ho chiamati con tutti i nomi del mondo, ma big bang mi mancava!😀
    ( considerazione: se a sei mesi di vita ti fa disperare così, non oso immaginare cosa sarà a sei anni!😀😀 )

  2. Devi dire grazie a Mizaar Virginia per la dritta, e grazie a te per aver scritto questa cosa che commuove e fa ridere al tempo stesso… E per chi c’è passato, tanto tempo fa, fa provare nostalgia e… desideri da reprimere!
    In bocca al lupo!

  3. Rimbalzo anch’io qui dal blog di Virginia Mizaar….
    E’ davvero efficace, oltre che tenerissimo, il modo in cui descrivi il tuo Big Bang.
    Tornando al concreto, ti posso anticipare che anche a distanza di anni, gli esiti del passaggio di quel ciclone, in casa e nell’anima, sono evidentissimi!
    In bocca al lupo!

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