Non si può comperare l’entusiasmo

Voi potete comperare il lavoro di un uomo, la sua esperienza, i suoi consigli. Ma non potrete mai comperare l’entusiasmo, l’iniziativa, la devozione del cuore, della mente, dell’animo. Queste cose le dovete meritare con la vostra lealtà verso di lui.

Platone, Dialoghi

A volte mi chiedono perché uno che scriveva storie è finito a fare il comunicatore in un’azienda.

Beh, a parte gli accidenti personali della vita, la risposta che mi piace dare è che continuo a occuparmi di storie anche adesso.

Per quanto cerchiamo tutti di dividere la nostra vita privata dal contesto lavorativo, la separazione ideale non è un interruttore on/off  che accendi e spegni a piacimento.

Passiamo sul posto di lavoro, che sia un ufficio o quel che volete voi,  gran parte della nostra giornata. Ognuno porta in quel luogo il suo vissuto, le sue passioni, le sue idiosincrasie. Le cose buone  e le cose cattive. Il bello e il brutto. Le speranze e le delusioni.

E tutto questo si finisce con il condividerlo con le altre persone che lavorano assieme a lui. Per paradosso è molto più facile, in certi contesti, rimanere degli estranei con i vicini di casa che non con quelli di scrivania.

Occuparsi di comunicazione all’interno di una azienda, piccola o grande che sia, significa narrare le storie di una comunità: storie professionali che diventano parte delle nostre storie di vita. A volte è un racconto duro,  perché di questi tempi non c’è molto da stare allegri. Questo non toglie che, anche nei casi più difficili, (a mio avviso) rappresenti un racconto utile per l’organizzazione per le persone che vi lavorano.

Certo, ci sono ancora molti “capi” che guardano alla comunicazione aziendale come un semplice “trasferimento di informazioni” dall’alto verso il basso e stop. Di fatto, semmai abbia mai funzionato così, oggi le cose sono diventate più complesse. Così come ridurre tutto ai dati economici, ai risultati testimoniati dai numeri, offre un’ottica limitata della realtà quotidiana del lavoro.

Oltre agli sghei, al pane e al companatico, il lavoro muove anche altro nella nostra esistenza quotidiana. Ci sono di mezzo tutte quelle cose importanti di cui parlava Platone nel brano citato. E per questo, anche se  a volte non è facile, trovo che sia una grande opportunità ritrovarsi a raccontarle.

Un pensiero su “Non si può comperare l’entusiasmo”

  1. mi chiedevo se i tuoi capi meritino il tuo entusiasmo. il miur, mio datore di lavoro, non merita assolutamente tutto il ” di più ” che spontaneamente dedico alla scuola!😦

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