Non una proposta, un desiderio

Non sto facendo una proposta e men che meno una proposta che viene dal governo, ma è un desiderio che qualche volta io – che pure sono stato molto appassionato di calcio tanti anni fa – dentro di me sento: se per due o tre anni per caso non gioverebbe molto alla maturazione di noi cittadini italiani una totale sospensione di questo gioco.

Mario Monti sul calcio scommesse

Ieri sera, mentre tornavo a casa in auto, ascoltavo le parole del Professor Monti, che come rileva Luca Sofri, propongono al calcio la stessa storia raccontata alla politica in questi mesi. E dopo le parole del Presidente Monti, ecco scorrere nel notiziario una sfilza di aggiornamenti d’attualità su politici in manette, banchieri in manette, calciatori in manette, maggiordomi in manette e tutta la cronaca, minuto per minuto, di un intero paese in manette ed in mutande.

Un paese dove se provi a suggerire che forse esiste un problema di  moralità, allora passi per forcaiolo e giustizialista. Un paese in cui si parla di responsabilità sempre a cadavere caldo, mai prima che si consumino le tragedie. Un paese in cui queste responsabilità è sempre difficile individuarle con precisione, salvo sapere con certezza che sono sempre di qualcun altro.

Un paese in cui a tanti miei concittadini, compreso il Primo ministro, piace ribadire ogni cinque minuti quanto lo Stivale sia ricolmo di merda ormai, per poi continuare a sguazzarci dentro, quasi che fosse il nostro ambiente naturale.

Insomma, ascoltando la radio ieri sera,  mi è venuta in mente una cosa.  

Non sto facendo una proposta e men che meno una proposta seria, ma è un desiderio che qualche volta io – che pure sono stato molto appassionato di questo paese – dentro di me sento: se per due o tre anni per caso non gioverebbe molto alla maturazione di noi cittadini italiani una totale sospensione di questo paese.

Voglio dire rimaniamo immobili, così come ci troviamo in questo momento, chi davanti al pc, chi in cucina, chi in fabbrica, chi sulla tazza del wc. Smettiamo di fare tutto. Tranquilli, sereni, ognuno al suo posto.

Qualcuno potrebbe obiettare: beh ma se restiamo fermi, non andiamo da nessuna parte. Giusto, ma forse è proprio questa l’unica soluzione possibile. Per limitare i danni.

5 pensieri su “Non una proposta, un desiderio”

  1. se potessi mettere qualche altra ” figurina ” sotto quel ” liked ” ne cliccherei altre cento. chè la limitazione dei danni desiderata da te dovrebbe essere legge; una glaciazione/salvezza alla maniera di cecco angiolieri per quel che sta capitando ogni giorno.

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