Perché Tex non era mai stato così grande

Sotto la pelle dell’icona, ci ricorda Buzzelli, c’è un magma ideale. La forza di un’idea che ha raggiunto uno statuto dimensionale radicalmente altro, raro, poco comparabile. Difficile da attingere, e contenere in una storia normale.

Il Pico de Paperis del fumetto italiano, Matteo Stefanelli, firma l’introduzione alla riedizione de “Tex il grande” di Claudio Nizzi e, soprattutto, Guido Buzzelli. E’ un  bell’articolo dedicato a una delle più belle interpretazioni texiane di sempre.

Mi ritrovo appieno nelle annotazioni di Matteo. Nel mio piccolo, ne avevo parlato qui, in rapporto alle pessima riedizione a colori e qui rispetto all’affezione personale per l’albo che uscì nel 1988.

3 pensieri su “Perché Tex non era mai stato così grande”

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