Storia dell’uomo che inventò il Capitano e dei suoi figli

C’era quest’uomo che aveva due figli piccoli.

A entrambi, come a molti bambini, non piaceva mangiare il pesce.

Perfino nella versione, commercialmente paracula, dei leggendari bastoncini, i bambini nicchiavano, storcevano la bocca,  svicolavano appena se li trovavano nel piatto.

Il padre, però, non voleva darsi per vinto e pensò  che una storia avrebbe potuto insegnare  ai suoi ragazzi a rivalutare quel cibo.

Così l’uomo raccontò ai suoi figli di un coraggioso capitano di vascello, un incrocio tra il capitano Achab e Corto Maltese, che navigava tra i  freddi mari del Nord per catturare il buon pesce che poi finiva sulla loro tavola, sotto forma di bastoncini…

… Come dite? Sì, lo so: questa storia vi pare di conoscerla già. La conoscono tutti, oggi.

Ma quando l’uomo la raccontava ai suoi figli, con episodi ogni volta diversi, ricchi di accenti alla Jack London e alla Joseph Conrad, quella storia in Italia non era ancora arrivata.

Non in quella forma, così appassionante, capace di farli sognare, grazie ai  racconti di quel padre fantasioso. Che si è sempre sentito, mentre faceva altro nella vita, a suo modo un magnifico copy writer dilettante, per quella del Capitano e per tante altre intuizioni.

Sono passati quasi trent’anni da allora. Dei due figli , uno si è ritrovato, per un certo periodo,  a scrivere  storie per mestiere mentre, ora, l’altro firma il suo primo spot televisivo. E sembra quasi che un cerchio si chiuda.

Forse il merito è stato del fosforo dei bastoncini di pesce. O forse, mi piace credere, nelle storie che mio padre ci raccontava da bambini e che avevano tanti meriti. Su tutto, quello di insegnarci a rispettare i nostri sogni.  A considerarli non un peso superfluo ma un privilegio prezioso, da conquistare giorno dopo giorno, con l’impegno e la creatività.

3 pensieri su “Storia dell’uomo che inventò il Capitano e dei suoi figli”

  1. sei stato fortunato ad avere un papà affabulatore. le mie ” favole” quotidiane erano le conseguenze della vita di mia madre, molto spesso storie non a lieto fine. le ultime pubblicità dei bastoncini mi hanno infastidita non poco – e ne ho anche scritto sul blog.

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