Storia dell’uomo che vide il futuro

Il Viaggiatore nel Tempo (sarà opportuno chiamarlo così) era intento a illustrarci un argomento molto oscuro. Gli occhi grigi brillavano vivaci; il volto, generalmente pallido, era acceso e animato.

L’ascoltavamo attoniti da circa un ora. All’inizio, avevamo pensato al solito squilibrato.  Ma via, via, che il racconto proseguiva, che il viaggiatore estraeva dalla sacca i  “souvenir” prova delle sue mirabolanti peregrinazioni,  l’incredulità era divenuta stupore incantato.

Avevamo davvero di fronte il primo essere umano che avesse mai viaggiato nel tempo e che ci stava descrivendo quell’avventura incredibile.

 … Scelsi il 1994, perché si trovava a una distanza esatta di cento anni dal nostro presente. Mi sembrava un futuro sufficientemente lontano per pensare che, nel frattempo, la nostra razza avesse intrapreso, con l’aiuto della scienza e della tecnologia , un evoluzione radicale verso la civiltà.

Immaginavo di trovare un mondo nuovo, in pace e serenità, ormai scevro da quelle spinte brutali e violente che ci assediano oggi.

Ma perché scelse come meta l’Italia? Chiese incuriosito uno di noi.

Beh, immaginavo che la patria che ha dato i Natali a geni come Leonardo, Michelangelo, Dante, Vivaldi… E che ancor prima con la civiltà Romana ha segnato una via di progresso per l’intera umanità… Ebbene, insomma, ritenevo che quella potesse essere la culla del nuovo mondo.

…E invece, signori miei, mi trovai di fronte all’opposto:  il paese si era affidato a B, un individuo dal sorriso accattivante e dalla ricchezza immane, proprietario di giornali e altri mezzi di informazione cui l’uomo in futuro affiderà nei prossimi decenni qualsiasi certezza.

B promise agli italiani di tutto e di più: più lavoro, più benessere, più diritti, più sogni… Ma ben presto divenne chiaro che le promesse sarebbero rimaste tali, mentre l’unica cosa che aumentava davvero erano le ricchezze di B.

E quando gli italiani capirono l’errore? Lo incalzò il mio collega.

Il viaggiatore scosse la testa.

E’ proprio questa la cosa più incredibile dei miei viaggi. Più mi spostavo avanti nel futuro e più ritrovavo B al potere. …Nel 2001… E ancora nel 2005… E ancora nel 2008… Quattro volte al governo… In tutto quasi vent’anni di dominio incontrastato e in mezzo scandali inenarrabili: corruzione di pubblici ufficiali, sordidi incontri con prostitute e minorenni, rapporti mai chiariti con il malaffare…

Un brusio di incredulità da parte nostra accoglieva ogni nuovo particolare del racconto del viaggiatore, il quale imperterrito accompagnava la narrazione, mettendo sul tavolo testimonianze della sua incredibile avventura (giornali, libri, fotografie,etc.).

E non è finita qui…

Dio mio, cosa ci può essere ancora di peggio?! Singhiozzò accasciato, con la testa tra le braccia, il mio amico e collega Henry Martini, le cui evidenti origini italiane possono suggerirvi con quale strazio avesse seguito il racconto del viaggiatore.

Il viaggiatore prese fiato e ci guardò dritto negli occhi:

Ebbene, dovete sapere che nel Dicembre 2012, a 76 anni, B si candidò di nuovo…

A quel punto un grido del povero Martini interruppe il racconto del viaggiatore, facendoci balzare noi stessi sulle sedie. A 76 anni? Dopo aver portato il paese allo sfacelo?! Dopo i processi? Dopo le mignotte?

Il viaggiatore allargò le braccia con un gesto eloquente:

Lo so, lo so, signori. Vi sembra incredibile e, di sicuro, l’avrei trovato incredibile anch’io, se non l’avessi visto con i miei occhi…

Ma allora egli fu eletto una quinta volta?

Il viaggiatore sorrise.

6 pensieri su “Storia dell’uomo che vide il futuro”

  1. A parte tutto, e a proposito di viaggi nel tempo, ieri sera riflettevo che in un attimo siamo precipitati indietro di (almeno) un anno.
    Si sono riviste facce che pensavamo di aver relegato nell’album dei brutti ricordi e quel che è peggio sono tornate con la stessa spavalderia… Minuti fa leggevo uno scambio in twitter fra pigi battista e giorgio mulé in cui quest’ultimo risponde con un’arroganza allucinante…

    Facciamo qualcosa, non è possibile…

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